Esperienze ricevute
Ho voluto creare questa nuova pagina dove raccoglierò le esperienze che chiunque vorrà mandarmi: il sito non è responsabile di quello che è scritto e tutto è riferito a situazioni anonime senza alcun riferimento preciso per tutelare la privacy dello scrivente e di chi è coinvolto nella vicenda.
Un ringraziamento a chi ha postato.
Antiborder
______________________________________________________________________
Da Stefania ricevo via mail il 3/11/08 :
ciao, mi chiamo stefania (vero nome che puoi eventualmente pubblicare),
ho 36 anni ed alcuni anni fa ho vissuto una relazione con una persona affetta da BPD.
oggi ho avuto modo di parlare con un’amica che mi ha svelato di
trovarsi nella situazione in cui mi trovai io anni fa, l’unica differenza
era il metodo principale dell’autolesionismo, il mio ex si tagliava mentre il suo beve.
le ho promesso di portarle dei libri che avevo comprato sul disturbo borderline di personalità, ma dopo averli tirati fuori dalla libreria mi sono messa in internet a leggere un pò. ho pensato che all’epoca mi avrebbe fatto comodo che qualcuno mi dicesse, tranquillizzandomi e con aria sicura come posso fare io oggi con la mia amica, quello che ora so. mi farebbe piacere poter essere d’aiuto, forse, anche per qualcun altro, per cui vorrei raccontare questo.
lui mi aveva colpito per una sorta di fascino misterioso che io trovavo palpabile. dopo che iniziammo a frequentarci, prese a mettere in atto dei bizzarri comportamenti per farmi capire che rappresentavo tutto l’universo, per lui: si immobilizzava a fissarmi in situazioni improbabili tipo mentre attraversavamo la strada, e quando io gli domandavo cosa stesse facendo mi chiedeva se non fosse bello avere gli occhi e tutta l’anima di qualcuno appoggiati su di te, come se nient’altro esistesse; oppure quando uscivamo con amici lui stava girato verso di me ignorando deliberatamente tutti gli altri e guardandomi negli occhi come se io fossi stata la sua salvatrice in mezzo ai leoni. frasi e atteggiamenti che su una persona come me, abituata ad arrangiami nella vita, a rendermi autonoma perchè un pò “abbandonata” dalla famiglia erano come eroina nelle vene.
lui aveva perso la madre da adolescente, questo era il dramma originario, suppongo. ma poi chissà, cerchiamo sempre così tante spiegazioni…
in buona sostanza dopo pochi mesi di questa relazione lui decide di tradirmi, io lo scopro sul fatto e ne sono annientata dato che ero convinta di essere tutta la vita per lui (e drammaticamente io avevo fatto di tutta la mia solo lui). lui non mostra il minimo senso di rincrescimento nei miei confronti, ma inizia ad attuare dei violenti atti di autolesionismo di cui mi invia immagini. io mi sento così in colpa perchè mi sembra di cogliere in quei gesti ancora un grande segno d’amore nei miei confronti quindi torno ad avvicinarmi a lui. inizia una sorta di balletto di avvicinamenti ed allontanamenti, io mi aspetto che lui mi dimostri rincrescimento per l’accaduto prima di attuare un reale ritorno, lui probabilmente coglie questo mio essere ormai emotivamente disillusa nei suoi confronti ed intraprende la relazione con una persona credo più debole di me, anche se apparentemente molto più determinata ad averlo.
quello che manca ancora a questo racconto sono i 2 anni di orribile infernale baratro nei quali sono transitata mente accadevano gli avvenimenti descritti sopra. per essergli vicino sentivo di dover comprendere, di dover entrare nel suo mondo per poi dargli una mano e tirarlo fuori. ricordo perfettamente di aver usato questa espressione anche con lui: ti dò una mano per venirne fuori, ma io non ci vengo laggiù con te. nulla poteva essere più illusorio, nel momento in cui lo dicevo quello che temevo era già in atto.
sono arrivata io stessa ad una profonda depressione, a stati allucinatori, a sensazioni angosciose di vuoto, a progetti suicidiari, a consumo di sostanze, a comportamenti sessualmente deviati, ad automutilazione.
non lo so come mi sono liberata del suo spettro, avevo comunque il mio demone di cui occuparmi adesso e mi aveva tolto interesse per tutto come anche per lui. quando ho iniziato a stancarmi di me stessa in quello stato ed ho deciso di risalire la china lui era ormai una figura sullo sfondo. la cosa che mi lasciò sgomenta, all’inizio, fu che lui intraprese un’altra storia come se io non fossi mai esistita e che anzi, dimostrava apertamente di odiarmi. e immotivatamente.
è finita bene e ringrazio per quell’esperienza che per quanto dura, la più dura della mia vita, mi ha insegnato davvero tanto ed è stata per me come una palestra che ha liberato una forza che non credevo di possedere e che adesso è sempre con me.
ora quando ho modo di venire a sapere qualcosa di lui vedo quanto era fasulla l’immagine che mi ero costruita, quanto invece si tratti di una persona come tutte le altre, anzi per molti versi più povera di spirito ed insignificante del normale. con ciò non voglio dire che tutti i malati di BPD siano in questo modo, ovviamente tutte le persone sono diverse.
non vorrei dare consigli perchè le situazioni sono diverse e una ricetta non va bene per tutti. quello che farò adesso con la mia amica che si trova a rivivere questa situazione è tenerla monitorata costantemente e se dovessi rendermi conto che va giù io le sarò vicina per metterla comunque di fronte alla realtà: quella persona non le vorrà mai bene. è dura, ma credo che l’unica cosa da fare sia mettere della distanza tra noi e queste persone. la sanità di nessuno merita la distruzione di un altro. ognuno di noi è solo, da un certo punto di vista e deve trovare la forza di affrontare i suoi problemi. sono per il metodo rude, chissà che lasciati soli non si trovino costretti a guardare in faccia sè stessi.
______________________________________________________________________
L’esperienza di V.ricevuta per e-mail il 10/11/2008
(n.d.t esasperazione e rabbia di una persona che assiste a queste situazioni )
Ciao Antiborder,
ho letto con attenzione il tuo blog dopo aver appreso da una persona che il migliore amico del mio fidanzato è un borderline in forma grave. Mi sono soffermata a leggere il paragrafo intitolato ” che cosa è il borderline e che danni fa al co-dipendente” e sono rimasta impressionata da come la descrizione che fai di questo tipo di persone rispecchi nel comportamento e nei modi di fare quelli di questa orrenda persona che sfortunatamente si è insinuata piano piano nella nostra vita fino a distruggerla. Premetto che prima di lui il mio ragazzo non ha mai avuto amicizie forti e importanti e che è stato sempre un tipo molto attaccato a me e alla sua famiglia, soprattutto a sua sorella. Ma veniamo al dunque. Tutto cominciò tre anni fa quando questo orrendo personaggio venne assunto nell’azienda dove lavorava anche il mio ragazzo. Inizialmente tra i due non ci fu buona sintonia tanto che l’essere immondo ha dichiarato poi che inizialmente il mio fidanzato gli restava molto antipatico perchè sapeva fare bene il suo lavoro e gli sembrava troppo saccente, a tal punto da provare l’istinto di picchiarlo. Il loro avvicinamento avvenuto alcuni mesi dopo, fu del tutto casuale. Ci fu una cena con lui alla quale partecipammo anche io e una mia amica e a tutti sembrò una serata tranquilla. Premetto che nei mesi di antipatia reciproca l’essere immondo trascorreva tutto il tempo libero al negozio della mia amica discorrendo con il padre di lei in attesa che la fidanzata uscisse. Pian piano abbandonò questa abitudine e giorno dopo giorno divenne sempre più assiduo frequentatore della nostra casa. Inizialmente pareva a tutti un tipo simpatico, affabile, certo un pò troppo esibizionista e tendente a fare figuracce ma tuttavia di buon cuore e di allegra compagnia. Ben presto capii che mostro ci eravamo messi in casa. Cominciò col cucinare a casa mia la cosa un pò mi dava fastidio, soprattutto che armeggiasse tra i miei fornelli e tra il mio frigo sporcando e insozzando ovunque ma lo lasciavo fare,mi sembrava di essere cattiva se avessi criticato queste cose, dopotutto faceva un gesto carino nel cucinare a noi, spesso quando veniva portava anche gli alimenti da cucinare. Fu così che dopo questa assidua frequentazione venne il giorno in cui fu licenziato per decorrenza dei termini contrattuali con la promessa di essere riassunto l’anno dopo d’estate e che a breve partì per la xxxxx dove l’aspettava la sua fidanzata. Dopo gli addii struggenti con le lacrime agli occhi passarono i giorni e le telefonate al mio ragazzo divennero sempre meno fino a negarsi al telefono, tant’è che in quel periodo il mio ragazzo sembrava rendersi conto parzialmente del suo comportamento. Al ritorno di questo tizio ebbe inizio l’incubo. A parte il fatto che si auto invitava a cena scroccando continuamente, ricordo ancora la prima cena di gruppo alla quale per la prima volta assistettero esterrefatti mia cognata e mio cognato inaugurata con un pessimo preambolo un bacio in bocca al mio fidanzato in ascensore per gioco come fosse una cosa divertente, cosa che il mio fidanzato respinse. Al ristorante quando espressi la volontà di comprare una lavastoviglie lui risposte: ma a che vi serve siete in due ma vaffanculo” e quando parlavo di adottare un altro gattino disse al mio fidanzato urlando e destando l’attenzione degli altri commensali: ” lasciala, il gatto la lavastoviglie, lasciala, lasciala” , il tutto proseguì con abbracci e baci di continuo al mio fidanzato e al mio ordine di smetterla mi disse che lui era fatto così e continuò ad abbracciare il mio fidanzato ancora di più. Da lì è cominciato tutto. Io dopo la pessima figura ho preferito che diradasse sempre più le visite a casa mia anche perchè derideva e criticava tutti, compreso un vecchio amico (un’amicizia più blanda ovviamente) del mio fidanzato e la mia migliore amica provocandola per suscitare la sua ira con palpeggiamenti e parole oscene. Abbiamo avuto numerose discussioni col mio fidanzato perchè io ho tentato in tutti i modi di fargli aprire gli occhi così come i suoi familiari, tutti nella mia città sanno che quel personaggio è un poco di buono e che ha rovinato molte persone. Il mio ragazzo si è sempre ostinato a difenderlo e ad asserire che in lui c’è del buono e che non viene capito da nessuno, cosa che anche quel tizio gli fa credere. Adesso è diventato il suo servo pranza e cena da lui a casa dei suoi, è plagiato mentalmente da tutta la sua famiglia, se non fa quello che gli dice il personaggio lo aggredisce e gli rinfaccia che se non era per lui adesso non lavorava in società e che ha fatto tutto lui (nel frattempo gli ha fatto mollare il precedente lavoro facendogli rompere i rapporti col suo ex datore di lavoro che adorava il mio ragazzo più di ogni altro dipendente per fare in modo che rilevassero una società insieme, il tutto come vendetta per il fatto di non essere stato assunto a contratto fisso perchè nel frattempo il capo si era accorto di che persona fosse e così gli altri dipendenti), minaccia di suicidarsi,ha frequenti crisi d’umore, gli mette le mani addosso in modo violento se il mio ragazzo si oppone a qualsiasi cosa egli voglia fare.. Nel frattempo ha spinto il mio ragazzo che odiava il fumo a fumare un pacchetto di sigarette al giorno, a non perdersi una partita dell’Inter mentre prima non gli importava assolutamente nulla di calcio, a rompere i rapporti con la sorella e a credere alle sue menzogne, raccontandogli che sua sorella ci aveva provato con lui, cosa assolutamente non vera visto che lei come me lo trova ripugnante. In questo periodo non ha fatto altro che raccontare menzogne su menzogne anche al mio fidanzato che però pende dalle sue labbra ed è l’unico a non accorgersi di come esso sia e di ciò che gli racconta mentre tutte le altre persone che gli vogliono bene hanno fatto di tutto per fargli capire che si sta rovinando. Il mio ragazzo adesso è triste se lui è triste, è felice se lui è felice. Parte la mattina alle otto e rientra alle undici , undici e mezza quando il mostro va a letto. Sapessi quante volte ho augurato a quel personaggio di morire e di pagare per il male che ha fatto a tantissime persone. A volte ho paura che arriverebbe ad uccidere il mio fidanzato se si opponesse fermamente ai suoi ordini, quando uscivamo insieme se il mio fidanzato aveva gesti di affetto nei miei confronti lui era visibilmente irritato e nervoso. Ho paura per la sua vita e per il nostro rapporto, dopo undici anni di amore incondizionato. Adesso non so più cosa fare, vi prego datemi i vostri preziosi consigli, premetto che ho fatto di tutto per smascherarlo ma il mio ragazzo continua a credere nella sua buona fede e nella sua sincerità.
V.
ps: ti prego di non pubblicare il mio nome e di censurare alcune parti che ritieni più opportuno in modo che non si capisca che sono io.
grazie e scusa per la lunghezza di questa lettera.
celeste detto
Fai in mod che il tuo ragazzo chieda un sostegno psicologico.
Evidentemente se questo border lo attare c è in lui qualche irrisolta a cui si attacca il fascino del border…
Una volta riacquistata la sua sicurezza dovrebbe cominciare a staccarsi da solo…cosa che ti anticipo non farà il border…
p.s. non cercare di FARGLI CAPIRE, in questa fase la sua volontà è totalmente offuscata e in più così fai gioco del border che può fare la vittima con lui dando a te la colpa.
antiborder detto
Grazie infinite Celeste per il tuo commento.
Un abbraccio
Antiborder
PeLu detto
Antiborder,
Ri-apri subito questo blog ti prego …
Cordiali saluti
Francesco detto
Questo blog era molto interessante,
Ri-apri Antiborder
Francesco
the wind detto
Ciao a tutti,io ho avuto una relazione con un borderline,non stiamo più insieme,ma sono ancora invischiata in schemi relazionali distorti,da cui non riesco ad uscire. Se provo ad allontanarmi lui risponde che si ucciderà. Ha tentato il suicidio diverse volte,l’ultima circa due mesi fa. La sua famiglia non capisce dov’è il problema,per motivi quasi ovvi.e sottolineo quasi. sua madre ritiene che io sia addirittura fortunata. Mi hanno colpito le parole di Stefania,soprattutto quando parla dei primi momenti e dei motivi per i quali ritiene di essersi lasciata coinvolgere da questa situazione. Stefania,mi piacerebbe comunicare con te.
A presto e grazie antiborder,in questi due giorni sei stato prezioso.
silvia detto
questa è la mia mail..quando puoi contattami sono uscita da 1 settimana da una relazione con un borde e mi sento apezzi.grazie silvia
Anima_fragile detto
Ho recentemente vissuto un’esperienza di questo tipo… con la conseguenza che IO sono dovuta entrare in terapia per “depressione post-contatto prolungato” con persona borderline. A loro di noi non frega niente, non vogliono guarire, non vogliono assumersi nessuna responsabilita’… hanno questa personalita e siamo noi che dobbiamo accettarle.. beh manco per niente.. saro’ buona, saro’ gentile, ma non permetto a nessuno di manipolarmi A NESSUNO. Si! devono essere lasciati da soli per autonomizzarsi e capire che le persone non sono MERDA ma sono persone.. senza l’opportuna farmacoterapia questi individui sono PERICOLOSI, ma non per se stessi per GLI ALTRI.. Spero che la vita torni a sorridermi e dimenticare chi tanto ho amato e aspettato e CHE HO PERSO perche’ una persona NON MALATA, ma semplicemente del tipo chissenefrega degli altri, ha decretato che sono una persona cattiva, lui che era sano, manco mi ha fatto spiegare… lui che e’ sano mi ha deluso… lui non lei…cattiva solo perche non sto li a farmi ricoprire di parolacce e insulti…perfavore.. stendiamo un velo pietoso… abbraccio tutte le persone che hanno vissuto questa esperienza ricordando che le vittime non sono loro, ma NOI.. sono i nostri carnefici… sta a noi scegliere se essere vittime.. io francamente dico NO… e mi ritrovo di nuovo SOLA a chiedermi – dunque questa mattina ho paura di mangiare???.. ero uscita dai quei problemi, incontro l’amica perfetta e ci ripiombo con tutte le scarpe.. ma quale malattia…ci ammaliamo se gli stiamo appresso.. vorrei tanto poter solo scambiare due parole con qualcuno che mi capisce.. mi sento cosi a pezzi
Anima_fragile detto
.. messaggio per la ragazza che si e’ firmata con V.. mi piacerebbe molto conoscerti, parlare con te..comunicarti… oltre al tuo ragazzo credo anche tu abbia subito dei grossi danni psicologici… forse dovresti parlarne con qualche specialista… credimi.. il mio psicologo mi ha detto che la manipolazione comincia dal primo giorno che queste persone entrano nella tua vita..e che non te ne accorgi perche appunto hai dei conflitti irrisolti che ti attraggono e ti spongono verso questa persona.. nel mio caso ne avevo 3000!! Io sono sicura che tutto con il tuo ragazzo si appianera’… parlate, state vicini… bisogna parlare quando ci si vuole bene… magari fate un po di terapia di coppia… non permettete a queste persone di vincere..come IO ho permesso.. per lealta’, per onesta’ e per trasparenza mi sono aperta e mi si e’ ritorto tutto contro.. io lui l’ho perso… e’ dura da accettare, ma e’ cosi… e’ co-dipendente e non ha la forza di uscire da questo meccanismo familiare che non gli permette di impugnare la sua vita.. perche quando e’ felice si sente in colpa..io l’ho perso e’ lontano fisicamente perche’ e’ dall’altra parte del mondo e mentalmente perche’ e’ sempre piu vicino a lei… andate presto da uno psicologo tutti e due, sono sicura che ce la potete fare.. siete ancora in tempo
antiborder detto
Un saluto a tutte/i,
sono arrivati i commenti di una ragazza borderline: in questo contesto (questo post) non mi sembra corretto inserirlo.
Nè inserirò niente altro di patologia borderline: questo è spazio per co-dipendenti.
I borderline hanno maree di blog forum e altro ancora: si rivolgano in quelle sedi: grazie.
Ho chiuso il blog mesi fa e ho lasciato solo questo spazio per i co-dipendenti per comunicare tra loro.
Un saluto antiborder
Anima_fragile detto
Ciao antiborder, mi trovi pienamente d’accordo… non voglio essere cattiva, ma hai detto una sacrosanta verita’… loro hanno mille spazi per dare voce al loro dolore… ma del nostro chi se ne cura, e’ come se il nostro dolore fosse invisibile… ma non lo e’, perche appunto i codipendenti non sono invisibili, sono persone… persone sensibili e recettive quanto mai che ad un certo punto hanno solo esercitato un diritto.. il diritto di dire NO BASTA… se non ti senti piu te stesso, qualcosa per riprenderti la tua vita la devi fare… e’ doveroso e giusto
simona detto
ciao.. ho letto attentamente tutte le vostre esperienze e sono rimasta quasi scandalizzata! ho cominciato a lavorare come infermiera in una clinica psichiatrica, da molto poco e senza esperienze passate.. sul border sapevo e penso di sapere ancora ben poco! ho incontrato diverse persone border, personalità molto ma molto interessante, che fin da subito a attirato il mio interesse. diverse colleghe mi dissero di stare lontana da queste persone, di non dare grande confidenza, perchè sono innaffidabili, inprevedibili e che ti risuchiano l’anima! probabilmente io non vedo questo pericolo anzi, mi ” sembrano” vermente belle persone.. ma forse allora mi sbaglio?! o persone affette da border sono tutte uguali o esistone le eccezioni?
avendoli incontrati solo in ambito di cura, tante cose non mi sono mai trovata a viverle, come le cose sopracitate.
da poco ho scoperto che un border abita nelle mie vicinanze, lo vedo sempre solo e questo mi dispiace molto, mi sembra quasi che tutta la gente che in passato aveva intorno, attualmente lo eviti! vederlo in uno stato di depressione, mi dispiace..
la tentazione è di avvicinarmi a lui.. ma probabilmente è piu sbagliato che altro giusto?
queste persone nella loro vita troveranno qualcuno? o saranno condannate a stae sole in eterno?
pf helppp
antiborder detto
Ciao Simona,
purtroppo devi vivere con queste persone e subire per capire: tu sei un operatore del settore che dopo il turno se ne va a casa noi li viviamo 24/24 365 giorni l’anno.
Se ti interessa approfondire scientificamente la situazione cerca un sito di psicologia.
Comunque sai la solitudine del border se l’è cercata lui dopo aver massacrato chi gli stava accanto e -se non si cura- continuerà a fare così.
Se ti vuoi far massacrare da loro frequentali pure: ma preparati dei soldi da parte per psicoterapia e psichiatra dopo che lo avrai fatto.
Comunque ti invito a vedere anche le loro vittime e non solamente che loro siano soli : magari ti si aprirebbero nuove visuali su questa patologia.
un saluto antiborder
ANTONY detto
CIAO,RAGAZZI..SCRIVO,PERCHE’ONESTAMENTE MI SENTO A PEZZI,E MI STO AUTODISTRUGGENDO DA QUANDO MI SONO LASCIATO CON LA MIA EX….RAGAZZI MI SONO ACCORTO CHE LEI E AFFETTA DA QUESTA SINDROME QUANDO HO LETTO I VOSTRI COMMENTI.SONO RIMASTO DAVVERO SCIOCCATO!!!!QUESTI SOGGETTI SONO VERAMENTE DEI CARNEFICI,E NOI SIAMO LE VITTIME,SOLO CHE NN TUTTI RIESCONO A CAPIRTI E QUESTO E IL PROBLEMA.LA MIA RELAZIONE CON LEI E DURATA QUASI 2 ANNI,E QUANDO E FINITA,LEI ONESTAMENTE NN GLI E FREGATO PROPIO NULLA DI ME..MI ABBANDONATO COME UN CANE.GIA E QUASI 3 MESI CHE MI SONO LASCIATO E ONESTAMENTE NN STO RIUSCENDO AD USCIRNE,NN DORMO PIU,NN MANGIO,NN RIESCO NEACHE A LAVORARE COME SE IO NN POTREI VIVERE SENZA DI LEI.UNA SETTIMANA FA’L'HO VISTA E MI SONO SENTITO VERAMENTE MALE,MA PROPIO MALE,(COME QUANDO AD UN DROGATO MANCA LA DROGA)MI HA FATTO PASSARE PER PAZZO DAVANTI ALLE AMICHE SUE E DAVANTI AL SUO NUOVO RAGAZZO.E QUESTO MI HA CREATO DEI VERI SCOMPENSI….E ONESTAMENTE NN SO COME USCIRNE,E NN HO NESSUNO CON CHI PARLARE E TUTTO QUESTO MI RENDE IMPOTENTE,,,SE QUALCUNO CHE MI PUO AIUTARE NE SAREI GRATO….
Lalla detto
Ciao Ragazzi!
)che mi piacciono e che finora avevo messo da parte perché avevo in testa lui. A volte ho l’impressione che l’unica cosa che lo interessi sia rimanere il mio chiodo fisso. La sua capacità intuitiva é strabiliante ed lé riusito a farmi sentire,come vorrei sentirmi in un rapporto con un uomo. Presumo di essere diventata sua “prescelta” attuale, per il fatto che si é reso conto che sono una persona seria e che da 4 anni pensavo solo a lui. (sogno molto, é vero ed ero molto concentrata sul lavoro negl’ultimi anni)
wow, sono esterrefatta.
Ho a che fare con un borderline, imho gravissimo,col quale pero’, per FORTUNA, non ho mai avuto rapporti fisici.Mi sembra una persona molto paurosa. Si é sempre comportato in maniera strana, ma pensavo fosse dovuto,piu’ che altro ad una specie di timidezza e “particolaritä” di carattere, visto che sono 15 anni che sta con una persona che si muove in un ambiente come la moda, a livelli alti. Presumo che anche questa persona, sia una borderline, visto che stanno insieme da metà della loro vita. Lui fin dall’inizio mi aveva fatto capire di volerla lasciare e giocava ad essere la vittima di lei, cosa, che ad oggi, mi rendo conto, non é per niente vera. Entrambi hanno il loro comodo a stare insieme. Lei é dell’est e lui viene da una famiglia agiata. Una mano lava l’altra.
Premetto che sono una persona molto sensibile ma anche molto sveglia e per questo motivo, finora non sono cascata nella trappola. Per riassumere, questa persona, che non vive dove vivo io, si é rifatta viva dopo due anni, facendomi credere ( giocando su mie capacità cognitive e d’empatia) di voler lasciare la sua tipa e volere solo me. Quando ci siamo conosciuti(per lavoro) 4 anni fa, invece, avevo capito che portava avanti diverse storie contemporaneamente, come se fosse alla ricerca della persona giusta. Per questo motivo, quando me lo sono ritrovato davanti, due anni fa, nella mia città,( dopo aver capito che mi controllava, nascondendosi, per vedere se avevo qualcuno e gli avessi detto bugie) non sono andata verso di lui e lui si é ritirato, capendo che sbatteva contro un muro. D
opodicché é tornato a dicembre dell’anno scorso. Visto che finora non avevo veramente capito di che tipo di persona si trattasse gli ho voluto dare un’altra possibilità, ed abbiamo iniziato a “parlarci” ( non mi soffermo sul come, é complicato, ma è un metodo che sono riuscita a capire solo io, mi pare) La cosa che lo affascina, penso, é che riesco a capire il suo cervello, ed é cosi’ che sono riuscita a capire, studiando i suoi atteggiamenti, che é un borderline. Non me l’ha negato, ma mi ha riempita di bugie, o verità, a questo punto non lo so, ed adesso, minaccia di perseguitarmi, di voler venire in vacanza con me, ( dove andrei da sola, ma ho tanti amici in quel posto) e di volersi trasferire dove vivo, per dimostrarmi quanto mi odia o quanto mi ami veramente, a detta sua. Lascia sempre le due possibilità aperte, ma io oramai, avendo individuato il soggetto, so benissimo di cosa si tratti. Dice di consumare droghe,di bere, di odiarsi di non avere un cuore. Alla radic, pare, ci sia una violenza subita da piccolino ( non so se crederci, ma anche fosse, fatti curare)
Ha manipolato tutti, il suo migliore amico,( che voleva aiutarlo a lasciare la tipa con la quale sta) che é una persona per bene, con famiglia ed una donna psicologa a fianco, la sua donna, tantissime ragazze ed adesso si é fissato con me. Ritengo non sappia con chi “fissarsi” visto che vive in un posto molto elitario ed il mondo nel quale vive é un mondo di modelle e gente superficialissima.
Presumo, pero’, che si renda conto che sono forte ( ho ricevuto tanto amore dai miei ed un’educazione sentimentale sana) e che sebbene fossi attratta da lui, non cedero’, neanche me lo dovessi ritrovare di nuovo davanti.
Ora, la mia domanda a voi é se dovermi aspettare di ritrovarmelo davanti e cosa mi consigliate di fare, casomai dovesse essere cosi’. Ho letto in diversi forum, che l’indifferenza é la cosa migliore. Devo parlargli,dirgli che non m’interessa, oppure ignorarlo? SE e
I sentimenti che avevo sviluppato per il suo lato affascinante, sono svaniti, rendendomi conto con chi ho a che fare, ma non posso negare che mi faccia pena. Non ho nessuna intenzione di entrare in nessun tipo di rapporto con lui, voglio solamente che mi lasci in pace e che lo capisca. In fondo non lo ritengo pericoloso, ma mi rendo conto che penso sempre a sta situazione, sebbene abbia una vita soddisfacente, tanti amici ed anche dei ragazzi, normali (all’apparenza
Sono finita anch’io dallo psicologo, dopo la prima volta e l’esperienza con lui nella mia città, con dei sensi di colpa, ma adesso, so di avere fatto benissimo e mi sento molto rafforzata, anche se devo ammettere che mi da fastidio rendermi conto di pensarci spessissimo.
Spero di essere riuscita a descrivervi un po’la situazione, ed aspetto i vostri commenti.
Menomale che abbiamo questo blog!
Grazie a tutti!
Lalla detto
Risposta per Antony
Penso che tu debba sforzarti per riuscire a concentrarti su te stesso.
Se qualcuno che ti ha fatto soffrire, e quindi solo male, riesce a destabilizzarti talmente tanto, invece di farti venire un profondo senso di repulsione nei suoi confronti ed anche indifferenza, allora penso che devi iniziare a chiederti il perché.
Difendi la tua vita, il tuo benessere, ragiona.
Ritengo che ognuno sia responsabile del proprio benessere e della propria qualità di vita.
Datti da fare, rimboccati le maniche e liberati della sofferenza. Sii contento di esserti liberato di una carnefice come lei.
Scusate la durezza, ma penso sia l’unico consiglio valido.
Ignorala, fai finta di non vederla. Distraiti, esci, fatti degl’hobby.
Buona fortuna.
antiborder detto
Cara Lalla,
se vedi che questa situazione è una persecuzione (STALKING) rivolgiti alla polizia: è un reato.
Nessuno ha diritto di molestare e perseguitare/controllare un ‘altra persona.
Un saluto antiborder
PS link utile:
http://www.carabinieri.it/Internet/Cittadino/Consigli/Tematici/Questioni+di+vita/Stalking+o+Sindrome+del+molestatore+assillante/
Lalla detto
Ciao Antiborder,
si, grazie, lo faro’…
Ad ogni modo, la cosa che piu’ m’interessa momentaneamente é liberarmi la testa da sto tipo.
Devo ringraziare il cielo di avere avuto quell’intuizione e “segnale” che non mi ha fatto andare verso di lui quando me lo sono ritrovato davanti. MI SONO SALVATA LA VITA!
Il danno che queste persone sono in grado di fare, é allucinante.
Gli altri non contano per niente, zero.
Ciao,
Lalla
antiborder detto
Stai facendo le cose necessarie a “levartelo dalla testa”: la psicoterapia.
Un saluto antiborder
PS rivolgiti alle forze dell’ordine se continua a molestarti: è stalking.
Lalla detto
Ciao a tutti!
volevo inviarvi qualcosa che potrebbe essere di aiuto a Antony ed a chi forse, spero di no, tende a sottovalutare gl’effetti che la vicinanza con un border possano avere su una persona non malata.
BPD e non-BPD: come questi ultimi vengono influenzati dal paziente
Una persona che entra in stretto contatto con un BPD nel corso del tempo è soggetta a svariati comportamenti manipolatori. Normalmente il BPD attua sofisticate tecniche di manipolazione per farsi sostituire e declinare le responsabilità anche minime della vita. Per dirla in breve, come suggerito da un nostro lettore “le persone BPD mettono in mano tua l’intera loro esistenza e poi ti puniscono o incolpano violentemente se qualcosa non va”.
Si tratta di personalità molto complesse che hanno appreso queste tattiche manipolatorie probabilmente addirittura nell’infanzia o gioventù e a lungo andare le mettono in pratica nei confronti delle altre persone in modo ormai automatico senza porsi scrupolo o dubbio alcuno su ciò che stanno facendo.
Comprendere il disturbo borderline ed il BPD
E’ molto importante capire che le persone borderline, a causa delle tecniche apprese nel passato, si comportanto in un certo modo o sono propense alla manipolazione dei non-BPD senza cattiveria o volontà di attuare quanto stanno facendo. La cattiveria, in psicologia, è quell’atto voluto e premeditato attraverso il quale una persona vuol far del male ad un’altra
Sono caratteristiche tipiche dei BPD:
-L’esibizione di automatismi di comportamento simili a qualche situazione che si è già svolta in precedenza, come ad esempio la ripetizione di frasi seducenti, l’utilizzo del proprio stato emotivo, di tecniche di seduzione molto convincenti o nello suscitare la compassione in persone soprattutto dell’altro sesso, ricalcando più o meno consapevolmente un copione (da cui la “recita”, ovvero “personalità drammatica”) già provato e sperimentato con successo nel passato.
I BPD hanno una forte capacità di comprendere al volo e di capire tra la folla (colleghi di lavoro, situazioni varie) quale è la persona più adatta da “agganciare” e sulla quale far presa emotivamente.
Stabiliscono relazioni affettive superficiali e fatue, che durano molto poco e tendono a mettersi nelle mani dell’altro per una forte necessità di protezione e bisogno, non perché provano sentimenti elevati (come ad esempio l’amore o l’amicizia in senso lato).
-Tendono ad idealizzare la persona che si occupa di loro: lo status del non-BPD, prima visto come “salvatore” (o coinvolto in una varietà di ruoli: amante, amico, padre sostitutitivo, ecc.) passa da “benefattore” a persona “malvagia” nel giro di breve tempo e nel preciso istante in cui l’altro non presta l’attenzione dovuta ed immediata.
-Hanno una scarsa empatia verso il prossimo – cioé non sono in grado di capire che anche l’altro deve o può esprimere dei bisogni, che può essere impegnato e non dare retta, che può soffire a causa di problemi personali
Non riconoscono assolutamente l’esistenza delle altre persone: gli altri vengono visti come soggetti che tendono a riempire la mancanza di autostima del paziente BPD, come “contenitori” dell’autostima: sono le persone che stanno a fianco del BPD a dare un senso alla sua vita.
-Mancando il BPD di una precisa identità personale, esso cerca di trovarla negli altri, nei valori e cose altrui e di conseguenza…
la tendenza è di ottenere sempre attenzione da loro. Quando viene ottenuta questa attenzione che deve essere continua e costante nel tempo (mentre loro, i BPD non sono in grado di fornirla allo stesso modo) si formano dei rapporti interpersonali molto stretti e regolati esclusivamente da rigide norme imposte dal BPD,come ad esempio…
il processo di “incapsulamento” dell’altro. Notoriamente il BPD (ed anche le persone normali che sono manipolatrici) si comportano in modo da tentare di isolare la persona con la quale sono in contatto tramite sottili tecniche manipolative. Possono indurre il non-BPD a non credere a ciò che sente da terze persone circa il vissuto del paziente, a non credere a ciò che le viene riferito, fino a minacciare di interrompere la relazione nel caso la “verità” del BPD non venga accettata e così via.
-Il BPD di solito si avvale di menzogne, omissioni nei racconti, mezze verità, ecc. per essere convincente con il non-BPD.
-Il BPD mette nelle mani altrui la propria vita, poi si assume tutti gli onori nel caso qualche risultato venga raggiunto – anche se il merito è attribuibile in larga parte agli altri (es. promozioni sul lavoro, acquisizione di titoli o diplomi) e non vuole assolutamente mettersi in discussione circa questi fatti.
-Se qualcosa è andato storto, invece, cercherà di attribuire le proprie manchevolezze agli altri ribaltandole sugli altri ed incolpando terze persone dei propri fallimenti.
-Nel momento preciso in cui il BPD perde la fiducia altrui e una relazione interpersonale si rompe, le colpe sono sempre degli altri. Non c’e’ un ragionamento interno da parte del BPD secondo il quale esso può aver sbagliato.
-La paura dell’abbandono (vero o falso che sia) può concretizzarsi nell’automutilazione o in tentativi o minacce di suicidio.
Tutti questi comportamenti rendono sempre più burrascose le relazioni interpersonali, generano conflitti in luoghi di lavoro, con amici, conoscenti, parenti. Il BPD non viene compreso come elemento disturbato perchè apparentemente ha un comportamento che simula la normalità.
-Il BPD non prova dei veri e propri affetti nei confronti degli altri, anche se li esterna con estrema convinzione: ad esempio un BPD può tenere la foto del proprio non-BPD sul comodino e guardarla la sera, prima di addormentarsi, allo stesso modo con cui un bambino stringe a sè un orsetto di pezza per sentirsi protetto.
-I conflitti portano a grosse sofferenze da parte del BPD: esso sembra sempre incompreso e maltrattato da tutti. Alcuni esperti definiscono questa sofferenza come quella paragonabile ad una scottatura di terzo grado quando noi persone non-BPD abbiamo una semplice scottatura di primo grado.
-Le nuove relazioni stabilite dal BPD vengono create ad arte tramite il lamento, il vittimismo, ecc., per far presa sui nuovi amici o amanti che si ergono ad un ruolo “salvifico” o di difensore, finchè non comprendono per bene la patologia.
-Spesso i BPD che sono dipedenti dai non-BPD, ricorreranno a nuove amicizie o amori per sostituire le persone che se ne vanno. Ricordatevi sempre che il BPD “nel momento in cui il codipendente (non-BPD) se ne va, qualcun altro brillerà davanti ai propri occhi” – voi non-BPD infatti non siete nè utili, unici o indispensabili al BPD – potete essere sostituiti in qualunque momento, nonostante il BPD vi faccia credere che voi siete “i migliori amici, le persone alle quali esso vuole più bene, le più amate e uniche al mondo”.
-Essi accuseranno gli ex-mariti, gli ex-amanti o ex-amici inventando delle false accuse. Il fenomeno è noto negli Stati Uniti ove alcuni bambini affetti da BPD si sono rivolti alle linee di aiuto (come quelle del nostro telefono azzurro) accusando i genitori di abusi mai avvenuti.
-Il BPD nel fenomeno di proiezione potrà accusare il non-BPD di essere affetto da disturbo BPD.
-Il BPD potrà ammettere di essere affetto dal disturbo per suscitare pena e compassione nel non-BPD allo scopo di non farsi abbandonare o per sottomettere il non-BPD alle proprie volontà.
Dimostrazione di competenza – Il BPD non soffre a causa di un disturbo intellettivo, ma emotivo. La dimostrazione circa le proprie competenze (ad esempio sul lavoro, studio ecc.) trae in inganno continuamente gli altri. La persona può cercare di attuare qualcosa solamente per dimostrare agli altri che è sano. Manca però la continuità nel tempo; tutto ciò ha quindi un andamento ciclico.
-A volte il BPD può sovraccaricare un non BPD di compiti, e quando questi risolve alcuni problemi poi si offende perchè lo ha fatto – successivamente cercare di arrangiarsi da solo, con risultati più o meno scarsi, nell’adempimento dei propri doveri, per poi ripetere questo ciclo.
Questi aspetti e comportamenti del BPD possono suscitare molti dubbi in chi non ha mai conosciuto una persona affetta da BPD, o addirittura incredulità. Parlando di persone normali o comunque non-BPD siamo tutti indotti a pensare che una persona di questo tipo non esista e che in essa (anche a causa di un condizionamento di tipo religioso e della negazione della malattia, perpetrata per anni in Italia) esistano tratti normali o meglio “un fondo di bontà” tali da far credere a chiunque che possa esistere un rapporto amoroso o di amicizia. In realtà questi tratti esistono: si nota un periodico riaffiorare di qualche buon sentimento, come ad esempio il fatto che il BPD possa in qualche momento essere generoso, grato, riconoscente, ecc. Purtroppo questi eventi sono scossi continuamente dal disturbo, sono rari e non sono oggettivamente e facilmente valutabili se manipolatori o meno. In realtà nel BPD manca una continuità di sentimento e di affetto tale da far configurare una reale e stabile amicizia o un rapporto amoroso.
Cosa provano i non-BPD a stretto contatto con il disturbato
Le persone non-BPD che entrano in un rapporto di una certa intimità con il BPD, nel corso del tempo proveranno i seguenti sentimenti:
si sentiranno usati e manipolati;
saranno costretti a sacrificare i loro bisogni personali in una esistenza dedicata a favore del BPD
non comprenderanno numerose ed assurde situazioni che generano continua tensione emotiva. Ad esempio, una moglie BPD, dopo aver tradito il marito, ha preteso di tornare da lui e ricevere tutta l’attenzione consolatoria e, pur raccontando lo svolgimento di tutti gli avvenimenti, pretendeva che il medesimo non dovesse arrabbiarsi con lei per quanto accaduto. In realtà c’è poco da comprendere o da interpretare: il BPD è una persona purtroppo che non ragiona normalmente, infatti è malata.
Il non-BPD non sa quale sarà il prossimo “pattino da indossare” e se ci sarà o meno “un nuovo scivolone” e quanto gli costerà. Notoriamente i BPD si comportano in modo assurdo, soprattutto nei confronti dei non-BPD coinvolti in relazioni intime, cambiando continuamente idea sulle cose, persone, affetti. Il loro comportamento è imprevedibile e costringe il non-BPD a tentare di calcolare quale sarà la loro prossima mossa e gli effetti che questa avrà su di loro.
Il BPD è un buco nero delle attenzioni e degli affetti. Nulla può colmare questo vuoto. Spesso il BPD ricorre a più non-BPD per compensare la cronica mancanza di affetto o la noia interiore – quindi tendenzialmente ricorre alla manipolazione anche di molti soggetti contemporaneamente per riempire la propria vita o farsi sostituire nell’espletamento di compiti anche facili. Il non-BPD non deve pensare che con il suo affetto potrà guarire il BPD; non serve alcun “orsetto di pezza”; l’unica arma che il non-BPD deve giocare è quella di tentare di indirizzare il BPD da un esperto psicoterapeuta.
Il BPD scarica compiti e responsabilità sugli altri. Il non-BPD si trova investito di alcuni ingrati compiti: accettare in toto e difendere i comportamenti anche assurdi o contraddittori del BPD; alla fine il non-BPD non pensando a sè stesso si sentirà svuotato ed usato.
Codipendenza – La persona non-BPD è ad elevato rischio di codipendenza. Codipendente è colui che sacrifica i propri bisogni personali nel tentativo di salvare il BPD (oppure chi è affetto da problemi di alcol o abusi alimentari). La codipendenza non è una malattia ma uno stato nel quale viene a trovarsi un non-BPD. Il codipendente non ha la forza di uscire dalla relazione con il BPD, ne viene fortemente influenzato, viene isolato dal contesto sociale. Viene chiuso in cicli assurdi che possono durare per anni: si sente tradito e preso in giro, prova rabbia, poi perdona ed il ciclo riparte. Il BPD normalmente sta fermo ad uno degli angoli di questo triangolo maledetto in attesa che il codipendente ci rientri.
Per maggiori informazioni sulla codipendenza, come uscirne, ecc. chiedi il nostro opuscolo Le personalità drammatiche.
Il codipendente è talmente influenzato dal BPD da non rendersi più conto su quale sia la realtà delle cose.
Più permane nel rapporto abusivo di codipendenza e meno sarà in grado di uscirne e maggiore sarà la sofferenza del non-BPD in caso di uscita.
Abbandono, perdono e relazioni amorose o di amicizia intensa con chi è affetto da BPD
Notoriamente secondo numerosi esperti, le persone coinvolte in un rapporto intenso con i BPD presentano numerose difficoltà e dubbi per raggiungere ed accettare l’idea di lasciare il BPD. Ad un certo punto, a causa delle frequenti manipolazioni, esse non accettano più la realtà dei fatti, si sentono perse, non hanno più luogo dove andare. Le ferite psicologiche alle quali sono stati sottoposti per così lungo tempo sono tante e sembrano difficili da rimarginarsi. Il codipendente o il non-BPD può provare i seguenti sentimenti che gli impediscono di allontanarsi dal BPD:
se cerco di allontanarsi cosa accadrà al BPD?
quali sono le reazioni del BPD – cercherà di suicidarsi?
se lo abbandono allora io “sono la persona cattiva” che non ha pensato a lui, quindi ciò che lui afferma è vero.
Ci sono altre e numerose situazioni che potrebbero essere elencate – vediamo di rispondere a questi quesiti principali:
-il non-BPD (salvo che si tratti dei genitori o parenti) non ha un obbligo “a vita” di assistere un BPD. Se si è sacrificato per un certo periodo di tempo e poi ha compreso la patologia, esso ha diritto a riconquistare la sua vita. Ha già fatto molto e di più non può fare.
-il non-BPD non è uno psichiatra o un esperto che può aiutare un BPD; non deve giocare a fare lo psicologo. A volte nemmeno gli psicoterapeuti più qualificati lo possono fare: tanti psicoterapeuti non accettano nemmeno i BPD tra i loro clienti ritenendoli purtroppo quasi “una perdita di tempo” o una faccenda troppo complessa da risolvere (infatti anche l’esperto può subire degli stati di manipolazione).
-l’unica cosa saggia che il non-BPD può fare è di spingere il BPD a curarsi. Nonostante le cure possono esserci dei miglioramenti ma sono pochi i BPD che possono uscire dal loro disturbo.
-se il non-BPD ha deciso di porre fine ad una relazione (che sicuramente è ad esso nociva) lo deve fare in modo fermo e convinto. Non deve più tornare sulle proprie decisioni, anche se il BPD minaccia il suicidio. Nel caso vi fosse un tentativo o una minaccia, il non-BPD deve ricordarsi che questa eventualità è una conseguenza della malattia e non una propria responsabilità.
-al mondo non esistono persone “buone” o “cattive” – se il non-BPD decide di porre fine ad una relazione, non è un “cattivo”; se è arrivato a tale punto significa che ha subito tante manipolazioni o situazioni assurde che esso ha pieno diritto a riacquistare il controllo della prorpia vita.
nessuno deve permettere agli altri di controllare gli aspetti della propria vita. Nessuno può cambiare gli altri. Un cambiamento positivo deve partire dal BPD; egli è responsabile della propria malattia e del fatto di volerne uscire, di accettare o meno le cure.
Abbandonare non significa lasciare il soggetto disturbato in situazioni di odio o rabbia. E’ facile provare rancore quando le cose vanno male con le altre persone. L’abbanbono è necessario quando noi reclamiamo il diritto di pensare a noi stessi. Lasciamo gli altri con amore, cioè possibilmente senza rabbia, accettando che il BPD spesso si è comportato male con noi senza cattiveria alcuna. Consideriamo il BPD una persona ammalata che noi non possiamo curare. Accettiamo la realtà dei fatti senza farcene una ragione di vita. Riconosciamo che esistono le persone sane e malate. Per un attimo usciamo dal nostro stato di onnipotenza, secondo il quale basta uno schiocco delle nostre dita e il BPD guarirà – tutto ciò è una fantastica idea inutile. Accettiamo anche il fatto che noi non ne usciamo sconfitti e tantomeno sconfitto non è il BPD; è una partita che si chiude alla pari, senza vincitori o perdenti.
Dopo l’abbandono il non-BPD o codipendente potrà sentirsi perduto, triste, malinconico, svuotato. Esso dovrà ristabilire le amicizie anche perdute, vivere una vita tutta sua, incrementare i propri hobbies – e solo se non riesce a farlo dovrà rivolgersi ad un esperto per un breve ciclo di psicoterapie allo scopo di “tornare in carreggiata”. Questo senso di malinconia e tristezza è normale ed è causato da un senso di fallimento e di impotenza di fronte al riconoscimento del disturbo BPD.
Dopo qualche tempo però – queste testimonianze provengono da internet – anche le persone più scoraggiate hanno riconquistato la loro vita, sono state accettate da persone (amici, amiche) comprensive ed affettuose ed hanno imparato quanto sono validi ed importanti questi nuovi affetti nelle loro vite. Si sentono pieni di gioia ed energia perchè sono usciti da un brutto periodo della loro vita; si sentono pieni di cose positive!
antiborder detto
Grazie lalla.
Purtroppo la pagina sulla mia esperienza l’ho cancellata in seguito a “persecuzioni” di certi elementi che, come hai visto nella home, mi hanno portato a chiudere il sito.
Un giorno forse la rimetterò online.
Grazie per l’interessamento e un saluto
antiborder
Lalla detto
Ciao Antiborder,
grazie per avermi risposto
Mi avrebbe interessato leggerla.
La persecuzione di certi elementi la conosco e la sto vivendo direttamente pure io.
Non sto facendo psicoterapia, ho terminato il mmio ciclo due anni fa quando sta “storia” mi ha lasciato delle ferite aperte. Le ho chiuse. Adesso sono salda. piu’ distaccata e capacissima di dire di NO. Il border mi definisce forte, fortissima. Gli dà fastidio che io non ceda.
Sai che ti dico? Ha proprio ragione.
Ritengo oramai che queste persone, seppur nella loro malattia, siano coscienti di quello che fanno. E questo aspetto, sta facendo diventare “antiborder” anche me.
Buon agosto!
Lalla
antiborder detto
Cara Lalla,
“antiborder” è una provocazione per scatenare reazioni ( e così è successo
): come ho ripetuto sino alla nausea “curatevi borderline”.
Buon ferragosto
Un saluto antiborder
isabella detto
due anni fa ho iniziato un storia con un borderline, così definito ma non so, ho capito solamente che è un menefrego di tutto ed un vile approfittatore.
Avevo letto commenti che dicevano di prestare attenzione e che ci si rimetteva e non ci si guadagnava nulla.
Proprio così.
Io davo attenzione e credevo alle sue parole…che era fragile.
Dovevo fare tutto da sola cercando anche di proteggerlo.
Con in cambio niente.
Ho capito che è vero che la sua autostima dipende dalla persona che frequenta, infatti ha interesse per una ragazza che viene da un ambiente “ricco” e tutte le mie intenzioni di farlo felice le ha mandate a quel paese.
Dopo 14 mesi ha ripreso le sue cose e se ne è volato via come era arrivato.
Non mangio più per prima cosa, non esco più, sono a casa che sto da schifo e fuori casa idem.
Qualcuno che ci è passato può dire quando finirà?
Consiglio: non aveva contatti più vicini di quelli verbali, non ne vale la pena, è proprio buttarsi via.
Spero di tornare a sorridere.
antiborder detto
Ciao Isabella,
trova un bravo psicologo e parlagli del tuo stato: SE NE ESCE TRANQUILLA!
Le mazzate sono dure da digerire ma si mandano giù…..
un saluto antiborder
isabella detto
Ciao
grazie per aver risposto
ci penserò.
Finchè è scrivere di quello che è successo, ci riesco.
Parlare per ora non ne ho voglia, con nessuno proprio.
Cerco piano piano di riprendere la vita di “prima”: ora è tutto diverso.
Non sono tanto tranquilla, è come avessi sotto i piedi la terra che trema.
Un saluto
antiborder detto
Anima Fragile
Mi chiedo come sia possibile che un tale schifo venga pubblicato http://www………. non capisco come non vengano oscurati alcuni siti, tutto questo è una grande mancanza di sensibilità nei confronti delle persone non borderline che hanno avuto a che fare o che hanno a che fare con persone borderline… Ancora una volta ribadisco che non c’è rispetto per famiglie e persone che non hanno piu una vita e un equilibrio a causa del familiare borderline.
Cara anima ho levato il link per non fargli pubblicità: scusa ma lo ritenevo giusto.
Grazie per il contatto e un saluto.
antiborder
Ela detto
Eccomi qua..l’ennesima estate che si ripete, tra caldo e litigate, disperati tentativi di chiarimento e voglia di imboccare la strada giusta…
Buongiorno a tutti…ci ho messo un po’ prima di prendere il coraggio, la voglia, e di scrivere su un forum…questo è il primo in cui scrivo, il primo in cui credo che potrò confrontarmi anzichè ricevere risposte copia(incollate di border-line che continuano a blaterare di avere dei sentimenti…vorrei dire a tutti loro: non è questo il punto…Come accennavo all’inizio del post sono al terzo anno di relazione con un ragazzo borderline..io ho solo 23 anni e mi ritrovo in un vortice di dolore e di emozioni talmente difficili da gestire che avolte temo di essere io quella malata…Tre anni di relazione, partiti in maniera ottima..i primi 6 mesi ho seriamente creduto di aver a che fare con il mio perfetto alter-ego, di aver trovato la persona giusta. I problemi sono arrivati lentamente…Voglio premettere che il disturbo borderline non gliel’ho “diagnosticato” io, bensì fritte di medici, in seguitoi anche ad un periodo piuttosto lungo che lui, anni addietro, ha passato in una comunità di recupero. Da inizio a farmi venire i primi sospetti è stata come dire una strana gelosia..un sospettare di cose che non esistevano, una sorta di non fodarsi di me a prescendere…tutto comunque sotto controllo, visto poi tutto l’immenso amore che nutrivo e che, in diverso modo, nutro tutt’ora nei suoi confronti…Il problema più grande? Oltre a tutti quei sintomi classici, che distinguono una personalità borderline..manipolazioni, bugie, rabbia esagerata, possessività…un’ossessione. Si, lui è ossessionato dal passato. Prima di finire in copmunità ha avuto una storia con un’altra ragazza che pooi ha perso proprio per quei motivi, per via della stabilità emotiva e affettiva…passato un anno circa da quando si erano lasciati, e senza aver risolto tutti i suoi conflitti, ha incontrato me..e a differenze di quelle “storielle che duravano una settimana”, si è legato a me…a tratti in maniera morbosa, ma in dei momenti facendomi sopportare un’indifferenza che in pochi altri avrebbero buttato giù…non so se dalle mie parole si intende l’amore che sento per questa persona. Ho tenuto testa molto bene, per le mie forze, a questa situazione…sono in terapia a sua insaputa da un anno e mezzo..una terapia che dopo i primi mesi di psicofarmaci per riuscire a vincere la depressione, mi aiuta a vedere le cose in una prospettiva più logica, aiutandomi a mantenere quel briciolo di distacco che mi ha aiutata ad arrivare fino ad ora…distacco che lui ogni tanto percepisce e che tenta di esorcizzare controllandomi per esempio il cellulare a mia insaputa, o ricoprendomi di insulti per cose che sono solo e soltanto nella sua testa…io adesso vi scrivo perchè inizio a cedere..inizio a chiedermi perchè tutta questa fatica per una persona che vive ancora nel passato..di passi ne abbiamo fatti, almeno così credo…ma sto arrivando a dei livelli di logoramento che non so più cosa sia giusto fare……mi scuso con tutti se sono statacontorta, spero mi vogliate ascoltare.
antiborder detto
Ma ti meriti di essere insultata, controllata, litigare ogni 5 minuti e 24/24 ?
Ti sembra normale essere così disorientata sino al punto di non sapere se sei tu la malata o lui?
Ne vale proprio tanto la pena di restare con una persona così?
Credi di riuscire a “salvarlo”, a “curarlo” ?
Vuoi vivere nella prospettiva di un futuro o di un “suo” passato?
Io mi farei queste domande se fossi al tuo posto (e onestamente me le sono fatte molte volte queste domande per la mia situazione).
Un saluto antiborder
Anima Fragile detto
Ciao Ela, anche nel mio caso, questo è stato il primo forum in cui ho scritto, e soprattutto il primo che ascolta la nostra voce.. e devo dire che scrivere è sempre cmq un modo per tirare fuori e sebbene sia tanto triste leggere tante testimonianze.. ti fa rendere conto come non si è soli. Antiborder ha ragione.. purtroppo non ci sono speranze di guarirli o aiutarli, perche loro non te lo permetteranno mai. Deve essere terribile quello che stai passando.. accettare il fatto che la persona che ami sia malata di mente non è proprio uno scherzo.. nel mio caso, la persona era una donna.. una ragazza che credevo mia amica, la cui personalità è uscita fuori dopo. Le volevo molto bene, ma la persona che amavo era suo fratello e immaginerai facilmente come è finita.. che la cattiva ero io!!!.. peccato che mi siano state messe in bocca tante parole che non ho mai detto,…peccato che quando lei aveva le crisi.. dei suoi 7500 contatti facebook, SOLO io mi precipitavo li… attaccavo alle 7.30 in ufficio per essere a casa sua dopo le 5, per non lasciarla sola… vivevo li, praticamente la mia vita non esisteva piu.. come una povera idiota.. aspettavo che tornasse ad essere la mia dolce e simpatica amica bionda, che adoravo…Quando era cosi piena di vodka da non sentire che suonavo al citofono e io piangevo in strada perche pensavo che era morta, e la gente mi guardava come per dire – questa è matta – io c’ero…. però io sono cattiva e moralista… perche? perche ho fatto di tutto per toglierle la bottiglia o allungarla di nascosto con l’acqua in quanto non è molto salutare bere con gli psicofarmaci.. e cattiva perche non ne potevo piu di farmi chiamare str.. e putt. e vaff…di farmi sentire dire – il tuo rapporto con mio fratello è poco piu che sessuale….. cattiva perche ho fatto DI TUTTO, pur trovandomi tra due fuochi, per aiutare lei e proteggere lui, cercare di fargli capire che lui DEVE fare il fratello e non il COMPLICE della sua patologia…tutto inutile.. il mostro ero io… in un solo colpo ho perso una persona che credevo amica e che mi aveva attratto perche pure io la vedevo come il mio alter-ego e un altra che ritenevo oltre che amico anche il ragazzo che aspettavo da almeno 11-12 anni, che mi ha prima valutata oro e poi merda…si merda..di riflesso…e fa un male cane, non essere creduti da chi ami.. ed essere odiati da chi ami… vedi tutto questo per dirti che la mia unica paura è, data la tua giovane età, tu possa ad un certo punto filtrare cose da cui non ti liberi piu e imparare diciamo a …zoppicare come fa chi va con lo zoppo giusto?. Sei innamorata LO SO, so quello che provi perche lo provo anche io, piango da mesi ormai tutti i giorni, sono in terapia per depressione, ma la terapia non puo farti disinnamorare di una persona dall’oggi al domani… pero ho paura che questo genere di persona possa avere ripercussioni che potrbbero influenzare la tua vita futura… a differenza mia, lei ha chiuso con me, per te chiudere è piu difficile… Mi ricordo che una volta andai a casa sua ed era disperata, la sera stessa era stata invitata a cena dai miei genitori, io pensavo non venisse piu dato lo stato in cui era… ma venne, e quando eravamo a tavola, rideva e scherzava e i miei genitori… mi dissero – TU SEI DEPRESSA, NON LEI, TU, è comprensibile dato che ti manca tanto lui… è riuscita come vedi a confondere e a screditarmi pure con i miei genitori.. questa cosa mi ha fatto MALE, MALE, MALE.. con i miei ho sempre avuto un ottimo rapporto e per la prima volta non mi hanno creduta neanche loro… Io spero solo che per te si risolva per il meglio tutto, te lo auguro, ma putroppo questa mia amica, vedi sono 20 anni che è malata, pensa alla famiglia… al dolore dei familiari… non è facile accettare che il proprio figlio abbia questo… e al dolore della persona malata… si penso anche a quello, ma al MIO dolore chi ci pensa. Ti capisco, poi il tuo coinvolgimento è ancora maggiore del mio dato che si tratta del tuo ragazzo… i danni che queste persone ti fanno non sono valutabili… mi ci vorrebbe un libro per scrivere tutte le cose che ho visto, che ho sentito e che ho subito… cose che lui non sa… cose a cui arriva, ma non accetta… tra di loro c’è uno strano patto di fedeltà.. non sano appunto.. Quando ho creduto di essere pazza e di avere anche io il disturbo della personalità borderline, perche anche di questo mi ero convinta, il mio terapeuta per dimostrarmi fino a che punto ero manipolata e nell’impossibilità di distinguere vero dal falso.. mi ha fatto fare un test di 500 domande.. un test per valutare se hai disturbi di personalità… ed è venuto fuori che sono una persona equilibrata e sanissima… e credo che la sanità sia un qualcosa a cui tutti abbiamo il diritto di aspirare… so che non ti sono stata di grande aiuto, ma credimi, ti sono vicina, certo non ti conosco, ma purtroppo so che cosa è questa malattia ora e mi dispiace veramente tanto per te, non lo meriti, non lo meriteresti neanche se avessi fatto qualcosa di sbagliato E DI SICURO NON LO HAI FATTO…vedi… ho scritto piu di te.. un abbraccio. Chiara… si questo è il mio nome e non voglio mai piu avere paura a firmarmi o a dire il mio nome
isabella detto
Nel periodo che ho frequentato quel ragazzo dei post precedenti ho assunto antidepressivi per tirare avanti, non era possibile farne a meno, insulti e considerata uno zero su tutto, nessuno spiraglio per fare qualcosa assieme di costruttivo, voglia di cambiare qualcosa niente. Sono stata costretta a curare quella malinconia profonda.
Poi a febbraio come “illuminata” da un fatto in particolare che ha cambiato totalmente l’idea che avevo messo in atto per tenere in piedi la barca che faceva acqua da tutte le parti ho capito che non valeva la pena rimetterci in quel modo e ho pensato che mettendolo con le spalle al muro avrebbe preso la decisione di “guarire”.
Niente di fatto. Poi altro fatto ecclatante scopro che fa il filo con un’altra che è in una posizione sociale più alta della mia, con la quale sembra un agnellino venuto giù dal cielo.
La famiglia è una “buona famiglia” come borderline nella sua famiglia di origine c’era una malata mentale grave, sua madre di cui parlava male che diceva non gli ha trasmesso nulla di buono.
Non so se ora dopo sei mesi – che non ci parlo – sia riuscito nel suo intento di vivere con una ragazza con una famiglia normale sicura per via economica – io non lo ero – ed accogliente – io sono sola – non potevo dargli quel caldo nido che gli era mancato, anzi la mia solitudine glielo rievocava.
Non lo credo, so che bere ancora però l’ho mandato via, ora prendo solamente delle tisane molto efficaci per il morale quel suo gridare, quegli agiti, quel fumare, quel bere non ce l’ho più addosso e sento che non ne sento la mancanza.
Volevo solo far capire che
quando ci sono quelle “cariche” di parole cattive e quella indifferenza glaciale e paralizzante è solo perchè, per me, noi “codipendenti” non facciamo che far rivivere delle esperienze già vissute come un eterno ritorno sul luogo del misfatto, un sentimento che fa male. Potrebbe fare bene solo se venisse superato e risolto in qualche modo.
Io per dire so per certo che gli rievocavo la mamma perchè sono stata colpita da una sventura, ora non completamente in grado di essere attiva a 360 gradi su tutti i fronti.
Anche sua madre non gli è stata di appoggio e nemmeno io glielo fornivo come era nel suo desiderio. Era un già visto.
Anche per me, abbandono per giornate, settimane poi lo sentivo arrivare, che gioia. Anch’io famiglia difficile e un padre mai presente, molto abbandonata anzi totalmente abbandonata. Quello che ho rivissuto con questa esperienza.
Ciao
Lalla detto
Ela, ciao!
hai solo 23 anni…non sacrificare la tua gioventu’ per qualcuno che ti tratta solo a pesci in faccia. Perché anche quando ti tratta bene, e ti sembra che sia tutto apposto, oramai, il meccanismo lo conosci e sai benissimo che da un momento all’altro i vaffan…e putt, torneranno.
Sei informata sulla malattia, chi scrive qui su,ha esperienze dirette e si é voluto informare,conosce la situazione alla quale si va incontro stando o avendo contatti stretti con qualcuno che sia borderline.
Nella mia personale esperienza, che in confronto alle vostre é meno di zero, devo dire che il rispetto per me stessa e per la mia persona, mi hanno aiutata tantissimo. Nessuno e dico nessuno, si puo’ permettere di farti perdere la cognizione di chi sei, del tuo equilibrio interiore.Ho dato tempo a me stessa per ristabilire il mio status mentale, per rimettere a posto le mie idee e capire sul da farsi.
La vita, di per sé, é già abbastanza difficile, i borderline che vogliono solo destabilizzarci, (ho letto addirittura che nella loro malattia si scelgono persone forti da voler rendere fragili!!)non hanno nessun diritto d metter a repentaglio le nostre vite.
Solo una TUA convinzione interiore di voler chiudere ogni rapporto, servirà a rendere te stessa, immune.Sappi che dipende solo da te. Lui, dopo, se tu hai deciso che non ne vuoi sapere piu’ niente e ti difenderai a spada tratta, non ha nessuna via d’accesso, perché l’unica via d’accesso che gli puoi dare, é in mano TUA.
Ho 12 anni piu’ di te, ed il “mio” borderline, per i suo lati normali, per me, era l’uomo della mia vita. Quando tu gli chiedi “perché non ti curi” e lui ti risponde, “perché non ne vale la pena”…ti rendi esattamente conto che sono persone, ( anche se non mi piace generalizzare!)che trovano sempre chi gli farà da vittima…e quindi l’unica reazione da avere é dirsi: fatti curare, ne varrebbe pure la pena… ma non sperare in nessun tipo di sostegno da parte mia.Il loro modo di porsi, é talmente desolante, talmente nocivo, che bisogna solo reagire con distacco.Anche se lo ami, NON AIUTI NESSUNO DISTRUGGENDOTI TU. Tanto meno lui…
Dopo il distacco interiore TUO, ti rendi conto, che ogni giorno che passa, stai meglio, anzi bene, che ti senti liberata e soprattutto che la tua quotidianità e la tua vita, sono di nuovo tue. Ricordiamoci una cosa quando diciamo di essere innamorati di un borderline: (non lo sono mai stata, lo ero di quello che pensavo lui fosse!)L’Amore non fa male, non ci distrugge, non ci deteriora.
In bocca al lupo Ela!
Lalla
Ela detto
Mi rendo conto che leggervi mi fa bene..anche se mi costa fare la cronaca del mio malessere, anche se probabilmente nessuno leggerà, questo piccolo thread bianco mi fa venir voglia di aprirmi…grazie isabella, grazie anima fragile e grazie antiborder..la scelta giusta in certi momenti so che è quella, ma la difficoltà sta proprio in quei momenti in cui mi sembra di intravedere una sorta di forza che riusciamo a creare..e la fregatura è che anche io ormai ho bisogno di lui..come vi ho detto, sono in terapia da un anno e mezzo..sono migliorata, ma il mio terapeuta continua a ripetermi in sostanza di studiare, costruire, lavorare, mettere in piedi una piccola sicurezza mia che mi permetta con naturalezza di rinunaciare alla falsa sicurezza che io credo di trovare in questo rapporto..mi sono analizzata e scandagliata, ma ogni volta torno a perdonarlo, a volerlo vicino, ad leggere la conferma del suo affetto nei sui continui “ritorni” e nelle sue richieste di perdono..ma con voi voglio essere onesta, oltre alla paura di perderlo c’è la paura di dovermi sobbarcare tutte le colpe che scaricherebbe su di me..sui siti si parla freddamente di “disperati tentativi di evitare abbandoni reali o immaginati” da parte dei borderline..bè io non so se ne sono stata vittima o meno in questi giorni..litigi e pace, litigi e pace..poche sere fa con molta calma e parlando gli ho detto che siamo arrivati ad un punto in cui non è più amore, in cui ci facciamo male, che smettere di sentirsi e di frequentarsi mi sembra la cosa più plausibile..poche ore dopo mi ha cercata, con uno stupido messaggio in cui c’era scritta una frase che è nel mio profilo facebook…lui non ci può accedere, e così nel giro di poco che ho scoperto? che aveva creato un profilo falso, si era fatto amico molti die miei amici e attraverso i loro profili guardava se e cosa scrivevo…ho augurato buon viaggio ad un amico che partiva per molto tempo..e quello è stato il motivo, l’augurio di buon viaggio dico, per iniziare a dirmi che gli faccio schifo…che più mi conosce meno gli piaccio, che le persone come me lui le ha ben presenti, che sono una t***a ecc.ecc….e io? invece di lasciarlo blaterare, ho dovuto ho voluto far valere le mie ragioni, convincerlo che non c’era niente di male, come è in effetti!!! dopo aver perso una giornata a spiegarmi, anzi a farlo ragionare, ha detto di aver capito…e io invece mi rendo conto di aver paura che lui stia adesso solo con me per vedere se sgarro, per studiarmi, incolparmi, osservarmi…sto sprofondando in un baratro.
antiborder detto
“il mio terapeuta continua a ripetermi in sostanza di studiare, costruire, lavorare, mettere in piedi una piccola sicurezza mia che mi permetta con naturalezza di rinunaciare alla falsa sicurezza che io credo di trovare in questo rapporto..”
Il tuo terapeuta te l’ha spiegata la strada per entrare nella vita ed allontanarti dal baratro.
controllo=tu lo faresti a lui?
controllo=è questo che vedi come amore ?
controllo=questo ti dà sicurezza ?
controllo=la tua libertà?
controllo=violenza?
Io rifletterei su queste cose invece che pensare alle sue reazioni….evita lui non evitare te stessa.
Ascolta la tua anima cosa ti urla.
un saluto antiborder
Chiara detto
Ela.. non puoi fare ragionare una persona che difetta nel ragionamento perchè appunto ha una patologia psichiatrica e grave anche. Quello che ha detto il terapeuta vale per tutti e specie per chi si trova in queste situazioni di codipendenza… io sono piu grande di te e nella vita per guadagnarmi un’indipendenza economica HO SGOBBATO E TANTO.. ora ce l’ho e credo di averla meritata e questo mi consente di vivere e di manternermi senza avere bisogno di qualcuno… ora sei molto giovane, ma poi tutto diventerà molto piu chiaro… purtroppo se non parte da lui riconoscere che ha un problema tu non puoi fare nulla, ma solo pagare il conto.. che mi sembra gia molto salato… e scusa se te lo dico.. ma peggiorerà sempre di piu.. Butta giu una lista delle cose che ti piacciono e che vorresti fare…e FALLE.. per te e per te sola.. e se facebook diventa un mezzo per ulteriore controllo.. levati da là, e usa la posta elettronica.. o apri un blog anonimo… io avevo l’account e mi sono cancellata, perche non faceva proprio per me.. è tutto cosi falso, cosi triste.. a me facebook mette davvero tanta tristezza.. almeno nel blog puoi dare sfogo libero ai tuoi pensieri.. lo so che ora è l’ultima moda fra voi ragazzi… ma fa qualcosa che gli altri non fanno… fagli vedere che personalità FORTE che hai… lascialo nel suo spazio virtuale…tu vivi… e non sentirti in colpa di vivere la tua vita.. nessuno sano o non sano che sia puo farti sentire in colpa di un tuo diritto.
isabella detto
Cara Ela
bisogna contare sulle proprie forze ed andare avanti nonostante tutto.
Questo è quanto ho capito dalla mia storia con il ragazzo che ho descritto nei post.
Io vado in montagna, cammino, leggo, ho ripreso a fare da mangiare dopo 4 mesi.
Gli volevo molto molto bene anch’io.
Ti saluto
Ela detto
ragazzi mi ha lasciata, con il solito disprezzo, deridendomi pure…ma sono malate queste persone o sono solo gli essere più spregevoli, sentimentalmente parlando, dell’umanità? semplicemente scomparso…frittata ribaltata, senza che io riesca a trovare una spiegazione per darmi pace…Ela
antiborder detto
Come fai a trovare spiegazione in un delirio ?
Vivi nella sua realtà distorta ?
un saluto antiborder
Chiara detto
Riescono ad essere gli esseri piu spregievoli del mondo perche appunto sono malate..e senza medicine sono tutti UGUALI… il problema e’ che noi ci ammaliamo con loro… e putroppo chi si ammala con loro e’ perso… disprezzo, rigirare le frittate…non so se puo consolarti ma credo che sia una linea comune alle esperienze di tutti noi che scriviamo qui. Quando gli servirai di nuovo per i suoi scopi.. si rifara’ vivo.. ma stai attenta… spiegazioni alla pazzia non ne puoi trovare… stacca 1 po.. prenditi dei giorni per stare un po sola con te stessa.. ti capisco e lo so come ti senti.. io mi sento allo stesso modo.. in piu tanto ma tanto INCAZZATA che tu non immagini quanto se penso che chi e’ sano non mi ha creduta pur sapendo che cosa e’ borderline-personality…dimostrandomi quanto mi vuole bene.. coraggio dai.. : )
carrye detto
ho una relazione con un ragazzo bordeline da 3 mesi ho capito che lo e’ da tutte le cose che ho letto per capire i suoi comportamenti assurdi…purtroppo non ho la forza di lasciarlo ho perso 4 kg sono sempre in ansia e non riesco a sorridere come prima…sta’ cercando con stupidi ricatti ad isolarmi da tutti….voglio ritrovare le mie forze ma non ce la faccio…
Ela detto
Grazie chiara davvero…leggerti stamattina mi è stato di aiuto, più che altro perchè so che mi fa bene rendermi conto che i tratti da me descritit nei precedenti post, sono tratti comuni…che non c’entro io o chissà cos’altro…Sono molto amareggiata perchè le colpe continuano a piovere su di me..mi cerca per dirmi che vuole (anzi che vorrebbe mettere le cose a posto), benissimo allora io come una qualsiasi persona tendo a voler chiarire il perchè dei suoi comportamenti, a voler parlare delle cattiverie che mi ha detto…leggo forum in cui viene detto che con i border, creature immensamente sensibili, ci si deve comportare così, sempre disposti al dialogo e sempre pronti a porgere l’altra guancia a questa persona così in difficoltà con se stessa..quelle le vedo tutte stronzate..e sapete perchè? Non si tratta di pregiudizi..si tratta che sto provando sulla miapelle già segnata ogni giorno cosa significa porgere l’altra guancia ad una persona così…insomma parlando lucidamente, vi sembra molto strano se lui torna a dirmi di voler mettere le cose a posto e di voler stare ocn me, che io cerchi un minimo di chiarire sulle vicende che ci hanno portato ad essere così in rotta di collisione? Sarò matta io, ma per me quella era sempre stato il regolare modo di comportarsi. Invece lui..mi cerca..butta lì che non mi vuol perdere, butta lì che lui piu’ che ricercarmi non poteva fare altro, per dirmi un attimo dopo che se lui fa così…scatti d’ira, sparizioni improvvise, offese…è solo per colpa mia…che voglio chiarire…Un cane che si morde la coda? Un pazzo scatenato? Uno che la settimana scorsa stava con me giorno e notte adesso mi odia senza che sia successo nulla…chiederei solo di esser trattata come un essere umano…è finita?Pazienza ci metto una toppa, lui sa che sparirei…ha un’altra? pazienza lo stesso..ma questo giochetto mi logora..ok lo dovrei lasciare io, vederlo sparire mentre il mio cuore va in tutt’altra direzione? Mi rendo conto di essere nell’acume della sofferenza credetemi…..per cui non sono riuscita forse ad esprimermi come volevo, mettendo troppo concetti insieme..spero solo passi presto…….
Chiara detto
Cara Ela.. si sono tratti comuni a tutti. Lo so quanto e’ duro, e quanto sia terribile la sensazione di sentirsi soli e chiedersi perche e’ capitato a me?? Tu non c’entri nulla, non e’ colpa tua e non e’ colpa di nessuno delle persone che scrive qui… non e’vero che bisogna sempre porgere l’altra guancia, non e’ vero non SI DEVE, ne con i borderline, ne’ con i non-borderline… in quanto alla loro sensibilita’… e’ un discorso molto complesso, perche’ ce l’hanno sicuro, ma purtroppo e’ indirizzata in modo sbagliato perche’ la loro personalita’ si e’ formata in modo sbagliato. Loro sono bravi a screditarti e a metterti contro gli altri.. a metterti in bocca cose che tu non hai mai detto.. sono meccanismi che innestano sensazioni molto brutte da provare.. molto… che portano come hai detto a chiederti se non sei tu la pazza… certo l’ho provato anche io e fortunatamente dopo 500 domande del test di personalita’… e’ venuto fuori che non sono borderline, perche pensavo di esserlo pure io… LOGICO – se li attiri sei spostata tu…certo non posso dire di essere come tante altre ragazze.. ma almeno so che non ho niente… Vedi, malgrado tutto il male… continuo a dire che per certe cose lei aveva ragione.. la penso cosi anche io… pero a differenza sua…. so dove fermarmi… certo nelle vite che conducono alcune persone mi sentirei morta… ma non per questo odio tutti… ognuno sceglie di vivere come vuole… Sara’ un periodo molto difficile per te…dovresti provare a buttare fuori quanto piu e possibile…per costruire qualcosa di positivo dal male che hai subito.. io pensavo di iscrivermi ad un corso di teatro… mi e’ sempre piaciuto ed ora voglio farlo… se vuoi che ti lascio la mia mail nel prox. post, non c’e’ problema.. questo spazio in cui ognuno pubblica le sue esperienze e’ una cosa molto bella..e ne ringrazio sempre l’autore.. credo sia l’unico verso spazio che da voce a chi ha subito questa cosa…non lo so, ma credo che quando subisci questo, non sei piu come gli altri… e quindi mi fido a pubblicare il mio indirizzo qui… se non ci aiutiamo fra di noi,.. qui i borderline non sono ammessi… e non e’ per cattiveria o per discriminazione… ma io non sono in grado di parlare con un boderline in questo momento ed entrare di nuovo in quella logica.. mi dispiace per il loro male.. ma io NON VOGLIO MAI PIU essere MANIPOLATA.. sto facendo e faro di tutto per esprimere la mia personalita’ al massimo.. questo non porta a disinnamorarmi dall’oggi al domani… ma almeno voglio riprendermi la serenita’ che mi serve per andare avanti.. io non potro mai dimenticare tutto questo, pero forse con il giusto aiuto posso imparare a convivere con questa ferita.. in un attimo ho perso 2 persone che amavo davvero.. in modo diverso ovviamente… altrimenti sarei malata.. ma ti giuro li amavo entrambi…e mai al mondo avrei chiesto ad un fratello di rinnegare la propria sorella.. gli chiedevo solo di fare il fratello e non il complice… perche cosi peggiorava lei e non viveva lui… ma sono stata chiamata str… e putt… dall’una e in quanto all’altro.. bo.. dato che non ha preso una posizione, credo lo pensi anche lui… ma sai che ti dico Ela… l’importante e’ quello che pensiamo NOI.. quando si da tutto e sai di aver dato tutto..altro non puoi dare… perche’ non lo hai e non puoi dare cose che non hai… ti abbraccio forte forte e ti auguro un buon fine settimana : )
David detto
Buona sera a tutti ,sono un codipendente di 40 anni .
Sino ad oggi pomeriggio non sapevo dell’esistenza dei borderline , avevo gia capito pero’ di essere un dipendente affettivo , stasera non riesco a prendere sonno perche sono agitato dopo aver fatto tutte le letture sui borderline e sono anche spaventato perche adesso penso a come uscirne.
La mia storia é iniziata un anno e mezzo fa quando sono caduto nella rete di questa persona ,un “amico” . Approfittando di un periodo difficile della mia vita questa persona si e’ insinuata dimostrandomi affetto , comprensione ,visite ,attenzioni. Sono diventato un codipendente innamorato di un amico. La mia vita e’ stata stravolta . Questa persona si e’ dimostrata un abile spacciatore di affetto , io non riesco a staccarmi e mi sono trasformato in colui che gli esaudisce ogni desiderio , ma se almeno questa mia devozione fosse riconosciuta! niente da fare vengo persino umiliato. Vengo continuamente manipolato in maniera sottile , mi fa sentire in colpa non appena esco dal suo binario. Adesso la mia vita e’ condizionata in un modo tale che e’ quasi bloccata come in una sorta di stasi. Dopo aver fatto le varie letture oggi mi sono preso il coraggio di fissare un appuntamento con un amica che e’ psicologa. Un paio di mesi fa avevo preso il coraggio di staccarlo da me per sempre , ho passato due settimane durissime ,in cui mi sentivo perso con un continuo vuoto nello stomaco e un dolore al petto ; uscendo con altri amici e parlando stavo riuscendo a sgretolare la figura di questa persona ma poi la persona in maniera subdola mi ha ricontattato e io ci sono cascato nuovamente. Dopo una lunga discussione c’e’ stato un breve periodo di tranquillita’ e di normalita’ ma poi la situazione e tornata la stessa e adesso mi ritrovo nuovamente in una rete. Da circa tre settimane tengo un diario questo é l’unico conforto che ho adesso , ho provato a darmi delle scadenze ,degli impegni anche piccoli per rompere la routine , sto cercando di distaccarmi progressivamente dal cellulare.
Questa persona mi ha fatto sentire un “malato” , un “diverso” distruggendomi pian pianino facendomi piangere e piangere. Io ho tanti amici e amiche che mi vogliono bene e mi rispettano , ma perche sono legato a questo amico ? perche non riesco a liberarmene ? e’ piu il male che ne ricevo che il bene ma nonostante tutto sono continuamente a cercarlo , a preoccuparmi di lui a gratificarlo ad assisterlo . Sono innamorato ? sono bisessuale? mi sta bene ,questo non mi spaventa , mi spaventa il fatto di non riuscire ad andarmene.Vivo nella sperenza che questa persona poi cambi e mi contraccambi ma ho capito che questo non sara’ possibile. Questa nostra amicizia si e’ radicata anche hai rispettivi familiari quindi mi trovo quasi in una trappola. Disperatamente vi chiedo qualche consiglio , un aiuto , uno scudo forse. Grazie anche per aver letto la mia situazione. Mi scuso se non ho un linguaggio adatto ad internet e per eventuali errori ortografici.
antiborder detto
caro David,
poco tempo fa ho scritto questo:
”
controllo=tu lo faresti a lui?
controllo=è questo che vedi come amore ?
controllo=questo ti dà sicurezza ?
controllo=la tua libertà?
controllo=violenza?
”
Rifletti un po’ se tutte le cose sopra scritte sono presenti nella tua relazione con questo border e decidi se vuoi sacrificare la tua vita al suo piacere e ai suoi desideri.
Se vuoi cercare la VERA libertà probabilmente ti converrebbe cercare uno psicoterapeuta e rielaborare la situazione.
Un saluto
antiborder
Chiara detto
Ciao David, ho letto il tuo post e non ho potuto non risponderti, perche la mia storia è simile alla tua, nel senso che anche nel mio caso la persona borderline era una persona del mio stesso sesso.. anche io prima di questa esperienza non sapevo che cosa fosse questo disturbo.. lo avevo sentito, ma non avevo bene il panorama… tanto che quando questa mia amica ha cominciato a mostrare tratti palesemente patologici.. io ho creduto che si trattasse di un problema di alcolismo e come un idiota facevo di tutto per aiutarla.. e alla fine non è che sbagliassi, il mio psicologo infatti mi ha detto che anche nel caso di un alcolista si stabilisce lo stesso meccanismo di dipendenza affettiva… ma un alcolista puo guarire dal suo problema.. un borderline no.. perche ha formato quella personalita e non la puoi cambiare… puoi normalizzare certi comportamenti con le medicine… e la opportuna TERAPIA con uno PSICHIATRA.. ma queste persone non vogliono farsi aiutare credimi, o almeno la maggior parte, perche se migliorassero diciamo perderebbero quel fascino che come dici tu ci porta ad “innamorarsi di un amico”. Guarda che non è una parola usata in modo improprio anzi… esistono varie forme di amore verso persone e verso cose.. il problema è che se la persona ha quel problema purtroppo non sarà mai facile.. perche tante cose che caratterizzano un rapporto di amicizia tipo l’ascolto e la reciprocita con loro saranno unilaterali… non ci sara mai nulla che ti torna indietro… se non l’odio e tante parolacce… non sei pazzo e non sei diverso… ricorda: il borderline è malato il codipendente non lo è… la codipendenza è solo uno stato.. uno stato da cui con la psicoterapia si puo guarire.. come hai detto tu stesso, questo amico si è insinuato nella tua vita durante un periodo difficile… questo è il problema vero… spesso quando ci lasciamo alle spalle cose non risolte possiamo incappare in problemi di questo tipo… anche nel mio caso sai… avevo alle spalle anni difficili, storie sbagliate, un lavoro in cui non sono una persona ma un tutt’uno con il computer su cui programmo applicazioni per il web… e ho incontrato questa ragazza bellissima…dolce, che mi è stata amica da subito.. e io avevo bisogno di questo… di trovare qualcuno simile a me.. ma quella non era la sua vera personalita… purtroppo viene fuori solo quando ci stai a stretto contatto con queste persone… talvolta quando non siamo soddisfatti di quello che facciamo, noi non border… invece di attribuire COLPE E RESPONSABILITA agli altri.. ci assumiamo le nostre e puo capitare di sentirsi incapaci o inadeguati e quindi ERRONEAMENTE pensiamo che aiutare qualcuno in difficoltà possa riscattarci e dimostrare quanto in realtà siamo migliori di quello che pensiamo… ma credimi con un borderline PAGHI SEMPRE TU che dai tutto, perche non andrai mai bene, e se non ti allontani, piangi per sempre… se ti allontani piangi lo stesso, ma un giorno tornerai a sorridere… Anche la mia storia è molto triste e ci ho perso tutto e dico tutto perche e cosi.. questa cosa coinvolgeva anche una terza persona che ovviamente ora mi odia, perche il borderline è molto molto bravo a screditarti agli occhi degli altri, e purtroppo un borderline è sempre fin troppo credibile. Con l’aiuto della psicologa andra meglio… a me sta facendo bene andare da un dottore… ma buona parte dobbiamo mettercela noi… è una trappola solo apparente… da cui tu puoi liberarti… tutti gli esseri umani NASCONO LIBERI.. e tu non fai eccezione… e non scusarti per il linguaggio non adatto ad internet.. non esiste un linguaggio adatto ad internet e guarda che qui non si giudica come scrivi, ma si ascolta quello che hai da dire… non è un circolo per letterati, ma di persone che vogliono raccontare la loro storia : )…. e menomale che ci sono sul web spazi VERI come questo… pensa a quello schifo dei social network.. dove trovi gente anche laureata in FISICA delle particelle scrivere stronzate cosi colossali che certe volte davvero ti viene da dire… povera umanità. Un caro abbraccio… PS poi ho visto che hai inviato il messaggio alle 12:12… sai la storia delle ore gemelle… vuol dire che sei sulla buona strada ; )
isabella detto
Dopo questa ultima esperienza con un ragazzo menefreghista, verbalmente violento, debole e vizioso proprio la più dura dell’intera mia esistenza che ha riproposto a 40 anni suonati la stessa dolorosa esperienza che ho vissuto sin da piccola in famiglia, di incomprensioni e di mancanza di appoggio e di affetto, (questo l’ho capito solamente ora) però conditi da questo ragazzo per “agganciare” da toni melodiosi, tenere parole, dolcezza che sembravano sinceri quello che vivo come più difficile da sopportare è il vuoto proprio che non riesco tanto a colmare anche se cerco, però non posseggo dentro le risorse ed ho perso tanta fiducia per via di quelle parole che dovevo sentire, di quei paragoni schiaccianti che questa persona si permetteva di fare perchè ci rimanessi male e quel nostro rapporto senza rispetto andasse sempre avanti allo stesso modo.
Una persona che dava ad un’altra senza ricevere niente proprio di ritorno come prova d’amore incondizionato.
Con la scusa della “malattia” otteneva i suoi scopi.
Io lo giustificavo.
Adesso vedo che questo ragazzo da solo ce la fa mentre io sto più male.
Questo ragazzo aveva ed ha una familiare con cui ora vive, io sono da sola.
Questo ragazzo è ora lo stesso di prima, non è cambiato per nulla, la sottoscritta è diventata un’altra con un grande dolore che purtroppo anche ora continua ma che cerco ogni giorno di superare credendo un bricciolo in me stessa.
Ho pubblicato in internet un libro di poesie. Non sono tanto belle, ma è per dare valore alla mia persona, quello che quel ragazzo non riconosceva sistematicamente dicendo che le mie poesie erano brutte ed altre cose maleducate.
Un caro saluto.
David detto
Nel lungo pomeriggio di ieri ,navigando tra forum e siti ,documentandomi ho tratto queste conclusioni che posto sotto anche se non e’ tutta farina del mio sacco ma e’ quello che ho vissuto in prima persona e vivo in prima persona. Devo pero’ aprire una parentesi ,anche io codipendente sono malato come il border da cui dipendo,perche dico questo ,perche non tutte le persone con cui il border si relaziona diventano codipendenti. Adesso ho capito il perche e ne prendo atto e scrivo in fondo le conclusioni a cui sono arrivato.Alcuni storgeranno il naso forse a volte e meglio considerarsi semplicemente vittime , ed infatti mentre analizzavo il borderline e cio che mi e’ successo la rabbia mi spingeva a pensarlo. Non sono solo una vittima anche io ho avuto le mie responsabilita conscie o inconscie nel aver creato un meccanismo.
Mi verrebbe pensato di coniare il termine di COBORDERLINE= L’AIUTANTE DI VITA DEL BORDERLINE. Ma aime’ non sara’ mai l’aiutante di Babbo Natale.
ESSERE CODIPENDENTE (DI UN NARCISISTA MANIPOLATORE BORDERLINE)
Puoi mantenere una relazione abbastanza stabile se continui ad assecondarlo, a fare ciò che ti chiede, ad anticipare addirittura le sue richieste, a sottolineare quanto bravo e importante per te ecc… Ma arriva sempre un momento in cui lui ti dira che hai sbagliato qualcosa, che tu non sei normale e magari sei malata e lui non e’ un dottore e non ti puo aiutare , in quella frase, in quell’atteggiamento ti lascera lì da solo a pensare dove, come e quando hai commesso l’errore fatale. Si allontanera bruscamente e ti trattera in modo crudele. Perché vuole che lo implori, che corri dietro a lui, che lo cerchi. Ma stai attenta, perché poi ti dira che dai fastidio, che rompi le scatole, che sei isopportabile ,invadente che lui ha la sua vita i suoi tantissimi amici i suoi interessi la famiglia e si inventera anche lavori che deve fare e amici che sono piu importanti di te. E tu soffrirai tanto! piangerai , ti porrai domande ,ti sentirai sbagliato , il tuo pensiero andra sempre a lui ,poi comincerai a fartene una ragione ,la tristezza lascera’ il posto alla malinconia ,pian pianino crederai di essere in un amore non corrisposto , il tuo animo comincera’ a farsene una ragione (questo ci e’ capitato nella nostra crescita ,lo abbiamo appreso) cominceranno a formarsi aniticorpi ,ricominci pian painino a respirare (tutto questo nel primo anno) . Ma quando meno te lo aspetti, eccolo ripresentarsi magari con un sms ho una telefonata o una visita. E allora tu andrai in euforia ,una bella dose e ti sentirai nuovamente importante per lui ma ti sentirai anche quello che ha esagerato, che ha una visione sballata della realtà in definitiva giudicherai te stesso sbagliato. Ho imparato che puoi fare di tutto, ma non sarà mai abbastanza. O si stufa o tu stai così male da crollare.Gli esponi i tuoi problemi ! non ti aiuta se non marginalmente e magari attribuisce a te la colpa della situazione in cui ti trovi perche non sei stato in grado di capirla.
Avrai un impennata improvvisa verso il cielo quando e’ di buon umore e ti percepisce come una persona importante della sua vita e poi la discesa agli inferi nel giro di un giorno, forse anche ore grazie ad un suo discorso ambiguo (andro a fare una cosa con tizio oppure oggi non posso perche mi viene a trovare caio).
Lui non si dara’ i mai completamente, una cosa che percepisci a pelle ti tiene sempre “sul filo” perchè solo così puo controllarti.
I silenzi, lunghi, pesanti , quando sentono il mondo sulle spalle e si aspettano che tu sia il suo salvatore.
Si aspetta da te il massimo (da quì il “nutrirsi di te”) e non ti da nulla (se non nei loro rarissimi momenti “si”).
Se tu cominci a fare un po la tua vita e’ capacissimo di crearsi un problema medico anche stupido in modo tale da focalizzare su di se la tua attenzione , ti comunica in anticipo le date e gli orari delle visite mediche cosi si aspetta che tu lo chiami. Se invece sei tu a stare male ,poverino puoi anche agonizzare , tira su una spalla.
Perché mi sia capitato un fardello simile ? il motivo è riconducibile alla mia infanzia,al rapporto sbagliato con mio padre,ad una carenza affettiva,e adesso nella mia maturita ad un insicurezza lavorativa e a una prospettiva incerta sul mio futuro nella societa’,ma sopratutto poi ai tratti della mia personalità che vanno ad “incastrarsi” bene con quelli della persona da cui dipendo.
Chiara detto
Cara Isabella… è un soggetto borderline… tu lo sapevi e lo hai saputo dopo?.. lo dici tu stessa che vita difficile che hai avuto: non tutti quelli che hanno avuto una vita difficile formano una personalità borderline… certo con la scusa della malattia ottiene i suoi scopi… è un classico! quando mi ci sono trovata dentro a questa cosa DOVEVO E VOLEVO CAPIRE. ho letto molti testi mi sono consultata con 2 psicologi e sto attualmente in cura da 1 terzo e mi ci vorra 1anno di terapia per stare un po meglio, perche di danni ne ho subiti molti.. ma di questa malattia so tutto ora!! se leggi anche su internet troverai tanta documentazione che almeno se non il dolore il dubbio te lo levera…TU HAI VALORE, NE HAI TANTISSIMO!! per questo questa persona ti si e accostata.. loro non distruggono i borderline, non ne hanno nessun gusto, distruggono le persone buone, che le amano… e questo fa paura… LO FANNO IN PIENA CONSAPEVOLEZZA.. solo che non possono fare a meno di non farlo…fa parte della malattia… come fa parte della malattia fare leva sulla malattia stessa, non volersi curare per poter continuare a distruggere tutto quello che toccano.. perche odiano tutti e se stessi… e piu toccano, piu distruggono e piu stanno male e piu odiano.. (vediti il film Prozac Nation.. me lo diede lei.. era una richiesta di aiuto credo, a cui io ho risposto.. ma a poco e servito). gli psicologi, cara amica, sono molto chiari a proposito: lo psicologo offre sostengo alle famiglie con questo problema, al borderline NO.. non possono, rischiano di essere manipolati pure i terapeuti.. e soprattutto lo psicologo e chiaro anche in un punto: per i familiari e diverso, ma per i non familiari non c’è l’obbligo a vita… e questo è gia orribile, perche i familiari sono persone umane e quanto possono reggere cosi.. nella mia storia il coinvolgimento non era solo con la persona borderline, ma anche con un membro della sua famiglia.. sano… un genio, indipendentemente dai miei sentimenti… ma un ragazzo a cui è stato fatto un dono… ma che è perso da anni nella sua codipendenza da cui non riesce a uscire e soffre.. ma tu non puoi fare nulla, nulla…. ha imparato a valutare e svalutare come fanno i borderline… ci è cresciuto insieme… quindi se tu sei sola e lui ha un familiare… abbi pietà per quel povero familiare…abbi tanta pietà… le famiglie che hanno dentro questo problema, dico i membri.. una vita non ce l’hanno piu…dentro le case lo percepisci tutto il dolore.. è una cosa spaventosa… credimi io tutt’ora sto male per la famiglia di questa ragazza che conoscevo.. per il papà soprattutto.. che magari puo aver sbagliato.. certo ma a sua volta ha avuto dei genitori che hanno sbagliato e io non ho dubbi che ha cercato di fare di tutto per non far mancare nulla alla sua famiglia..con me era sempre buono..mi chiedevo come avrei trovato le parole per dirli sua figlia è una mia amica.. ma è di suo figlio che sono innamorata… non c’è stato bisogno di dire nulla…sapeva tutto.. è una brava persona, lo penso tanto.. ancora e mi preoccupo per la sua salute.. prego sempre che stia bene…. LIBERATI e riprenditi la tua vita.. e sarebbe bello se lasciassi il tuo link di poesie.. sono sicura che sono bellissime… io disegno..da poco, cioe non sapevo di saper disegnare, ma mi piace e vorrei anche fare un corso di teatro… e magari un giorno i miei disegni li pubblico pure io..davvero sarebbe bello se tu condividessi con noi le tue splendide poesie… e lascialo stare quell’ignorante… non esistono poesie brutte solo persone CHE NON CAPISCONO il loro significato.. un caro saluto anche a te : )
una detto
Ciao a tutti.
Vi ho trovati solo oggi e ….vi abbraccerei forte forte. O meglio: sono arrivata qui seguendo i link di Antiborder… per chissà quanti passaggi che non so più, e sono anzitutto ESTASIATA dal principio che anima Antiborder e che – per me – è splendidamente nobile e insieme concreto : nessuno si occupa (neanche gli stessi co-dipendenti) dei DRAMMI vissuti dai co-dipendenti!
Ci sono dentro da dieci anni, e forse da prima, e forse da sempre.
David mi fa una tenerezza spaventosa per quella “malattia” che ho anch’io e che anche io ho sempre avuto : “CAPIRE”. Non so farne a meno, neanche io, e come David ho fatto le migliori spremute di cervello per “capire”.
Io mi trovo in un punto che è di stallo ma a suo modo è felice: ho sempre detto anch’io che è stupido cercare di applicare la logica sana a ciò che non ha logica.
Il circuito ricomincia , però, perchè credo che se la logica è davvero sana DEVE trovare una logica anche a ciò che non ha la “logica sana”.
Io riconosco di essere accerchiata da questo vizio di me stessa.
Confido tanto in Antiborder (mentre mi chiedo QUANTO possa aver sofferto per attuare e diffondere una chiusura così salvificamente coerente e drastica verso i border). Ovvio che non ho lo stesso grado di chiusura e coerenza che lo caratterizza.
Avrei tante e tante e tante osservazioni da svolgere INSIEME a voi.
Ora sono soltanto felice di avervi incontrati. Mi avete regalato , dandomi la possibilità di leggervi, una delle mattinate più serene e “familiari” della mia vita.
antiborder detto
Benvenuta Una,
grazie per l’intervento
Caro David,
se cerchi un motivo ed una rielaborazione della situazione che vivi non li troverai di certo navigando in internet e leggendo qua e là: li troverai in una seria psicoterapia.
Perchè cerchi una spiegazione nella realtà che non esiste del borderline ?
Secondo te ha una logica un delirio ?
Tu credi di poterlo salvare e avere il suo amore/affetto ma non ci riuscirai mai: trova un serio psicologo e rielabora la situazione.
un saluto
antiborder
antiborder detto
PER TUTTI/E i commenti sono moderati per filtrare eventuali seccatori: scusate se i vostri post saranno messi in ritardo.
Se ci sono disguidi scrivetemi a antiborderline@yahoo.it o su yahoo messenger come antiborderline.
Eventuali psicologi/professionisti o borderline verranno automaticamente cestinati
Un abbraccio
antiborder
PS Ritenete sia utile creare un forum protetto : ossia filtrato e privato per poter scambiare opinioni in libertà?
Chiara detto
Caro David, scusa se mi ripermetto, forse saro io che non accetto la realta che la persona che amo ancora sia gravemente codipendente da un familiare borderline, pero non sei malato… è vero non tutti quelli che si relazionano al borderline sono codipendenti..verissimo, pero analizza… ci sono persone, ed è un atteggiamento sano per carita..che 1 volta ogni tanto si ricordano che esiste questa persona e la cercano… o cmq partecipano a occasioni sociali dove c’è il border che con gli altri non tirerà mai fuori il peggio di se… sai a me succedeva questo.. se lei stava male e diceva – mi butto dal balcone – e chiamava un altro – magari quello diceva – buttati, io scappavo David, correvo da lei… andavo in ufficio alle 7.30 per poter essere presente nel pomeriggio che era sola… lei è bellissima te lo giuro… non sai quanti contatti ha su facebook… 5000, specie di ragazzi che ne sono mostruosamente attratti… di quei 5000 quando aveva le crisi… chi era con lei… IO!!.. non è malattia David… è questione di sensibilità… certo gli altri sicuramente vivono meglio, perche sanno cosa significa gestirla… io non potevo ignorare una richiesta di aiuto, perche non solo era mia amica e le volevo bene, ma era anche la sorella del ragazzo di cui ero innamorata..(sono purtroppo) che tentavo di proteggere disperatamente..da quel delirio… lui dice le tue stesse cose, che è strano, che è malato.. che è diverso.. che è spostato… normale visto che è da quando ha 12 anni che vive nel delirio… non sono i codipendenti, sono I MECCANISMI INNESCATI DAL BORDERLINE che funzionano con le persone che diventano codipendenti, perche il codipendente non è un cretino, un’idiota o un deficiente.. è una persona scambiata per debole… ma non e vero, spesso e una persona sensibilissima, piu degli altri… Caro David, io pur avendo avuto un rapporto splendido con i miei genitori, ci sono caduta con tutte le scarpe dentro questa cosa.. Affidati ad un bravo psicoterapeuta.. per te, perche non e giusto che tu ti definisca MALATO, non è accettabile davvero. Ti abbraccio Chiara
antiborder detto
chiedo scusa per il ritardo dell’approvazione
carrye detto
Settembre 2, 2009 a 12:41 pm e
ho una relazione con un ragazzo bordeline da 3 mesi ho capito che lo e’ da tutte le cose che ho letto per capire i suoi comportamenti assurdi…purtroppo non ho la forza di lasciarlo ho perso 4 kg sono sempre in ansia e non riesco a sorridere come prima…sta’ cercando con stupidi ricatti ad isolarmi da tutti….voglio ritrovare le mie forze ma non ce la faccio…
David detto
Oggi pomeriggio mi sono rivolto ad una psicologa , la prima mia volta , mi sento svuotato come aver fatto un esame universitario.
Colgo l’occasione per
RINGRAZIARE TUTTI VOI CHE MI AVETE RISPOSTO E ANTIBORDER CHE MI HA DATO LA POSSIBILITA’ DI ESPRIMERMI E SPINGERMI A FARE UN SALTO
GRAZIE PER AVER CREATO UNA SIMILE POSSIBILITA’ DI CUI IGNORAVO L’ESISTENZA.
Grazie David
una detto
Grazie a te dell’accoglienza, AB.
Desideravo partecipare una mia riflessione riguardo a noi co-dipendenti, ma il tuo consiglio a David mi induce a parteciparne, ancor prima un’altra.
Questa : io, come David, dieci anni fa non sapevo cosa fosse “border”, non sapevo proprio che ci fosse. Sapevo di tante patologie psichiatriche e me ne ero davvero interessata. Ma… forse come molti…. credevo INGENUAMENTE che “non può esser matto chi lavora, ha successo, ha consensi sociali e sentimentali”.
Nonostante questo… mi bastarono pochi mesi di ASSURDITA’ TOTALI per chiedermi : “sì, ok, lui è di tutto e di più…. acc…. fino a ieri lo ero anch’io e il mondo rispondeva bene A ME ! Perchè oggi sembro pazza io ?” .
Decisi di parlarne con un psichiatra che conosceva bene me e tutto il mio entourage quale semplice familiare di tossicodipendente (mio fratello minore).
Non voglio annoiare nessuno con i miei ricordi brutti.
So di essere entrata nel suo studio con la domanda precisa “vorrei capire insieme a lei se qui c’è un mostro o se lo vedo solo io, per averne visti troppi”.
Passarono OTTO ore di colloquio con lo psichiatra, e dovetti impormi per andarmene da quello studio maledetto.
Lui SAPEVA che esiste il border.
Si limitò a dirmi che c’era il mostro. Non mi dette alcuna spiegazione. Cercò PATETICAMENTE di erigersi a mio salvatore. Uscii da quello studio sapendo di aver pagato (poco: pagai come per mezz’ora il suo straordinario di otto ore in serale-notturna). Ma con questo atteggiamento ASSURDO E PATETICO mi consegnò PERFETTAMENTE , dieci anni fa, nelle mani del border di cui mi aveva – TROPPO STUPIDAMENTE – detto soltanto che “il mostro c’è”.
Io non so se sono riuscita afarmi intendere. So soltanto che se, DIECI ANNI FA, un imbecille che fa lo psichiatra e psicoterapeuta, mi avesse SPIEGATO che IL BORDER è quello che è….. io ero IN TEMPO per dsalvarmi da tutto. E invece…….. un imbecille laureato e abilitato….. per avermi voluto fare da tutore del cavolo, per NOn avermi detto quel che lui NON POTEVA non sapere…….. scelse di fare il misterico da cui si salvava solo lui. Non ero così scema da credergli senza capire. Sono malata di capire e pagavo per quello. Per FORTUNA non mi bastò quel “il mostro c’è ti salvo io” : sono certa che sarei passata da un mostro border a… un mostro e basta!
CON TUTTO IL CUORE : USATE IL CERVELLO, IL VOSTRO ! OGNI PSICO-ESPERTO è UN UMANO come voi!!!!!!! E,a volte, con più limiti e debolezze di VOI !!!!!!!!!!!
Scusami AB, ma questa esperienza “terapeutica” mi ha danneggiata più di ogni altra nefandenzza in vita mia, e NON POSSO tacerla !
Spero di conoscere il vostro pensiero al riguardo, poi , se vi va , dirò volentieri qualche piccola cosa che mi sembra di aver compreso, di noi co-dip, e di loro.
antiborder detto
Rispondi anche tu agli altri e aiutali: sei prezioso
un saluto
antiborder
Ela detto
salve a tutti..rieccomi qua, dopo avervi scritto in qualche post precedente le vicende accadutemi in questi ultimi tempi col mio ragazzo (ex?) borderline. Non so se rientra nei comportamenti canonici..ma dopo essere sparito, come vi avevo scritto pochi post più su..io ovviamente, come ogni persona con un pizzico di dignità avrebbe fatto, non l’ho ricercato..sono passati 4 giorni e sorpresa…lunedì mi ha mandato un messaggio con su scritto soltanto “FINE”…senza ch lo avessi cercato io nè niente..giusto per riaprirmi di quel pizzico quella ferita immensa che costantemente giorno dopo giorno sto cercando di guarire……forse solo chi ha avuto a che fare con un borderline puo’ capire l’impatto che ha avuto su di me questo “FINE”..a parole non lo so spiegare molto bene..mi ha lasciato quella sensazione frustrante addosso..non so spiegarmi..fine di che?me la sono cercata io? è sparito lui, e deve pure chiarire con la parola “FINE”…da brava codipendente, e mangiandomi le mani, gli ho risposto che lo avevo già capito che era finita, senza bisogno di precisazioni inutili. punto. da due giorni non lo sento…sarà la volta buona?Io ho la volontà suff per non cercarlo, ma forse non ancora la forza per difendermi dal suo “FINE”, grazie per aver letto il mio sfogo..vi bacio
Chiara detto
.. infatti Ela è per questo che ti ha scritto, perchè sa che tu non hai ancora la forza per difenderti dal suo FINE.. non vederla in termini di comportamenti canonici… ogni volta verrà fuori qualcosa di piu assurdo… non mandare altri messaggi in risposta e ricorda che se ti perseguita.. c’è una legge adesso che permette di denunciare comportamenti molesti dai pedinamenti alle chiamate ai messaggi… quindi spero proprio che lui abbia chiaro il significato della parola FINE… Ti abbraccio
David detto
Cara Ela purtroppo la parola FINE = ci risentiamo presto
E’ solo un meccanismo per rinforzare la tua dipendenza , tra una diecina di giorni ti arrivera’ un sms ,sono pronto a scommeterci una pizza “virtuale” , a cui tu da persona codipendente “ma normale” risponderai educatamente , e ricomincera’ il giro. In questi giorni mi sono chiesto se esiste una sorta di ” metadone psicologico” per i codipendenti, i nostri nonni dicevano “chiodo schiaccia chiodo” , facendo una triste battuta “io mi cercherei un border migliore nell’attesa .. ” .. c’e’ un rimedio drastico ma efficace :
1) stamattina vai a fare una scheda telefonica nuova ,ridai il nuovo numero ai tuoi amici tranne a lui
2) se ricevi anche email , configura il tuo provaider con un filtro sulla suo indirizzo di posta.
Questi due stratagemmi intanto ti eviteranno di ricevere stimoli rafforzativi da parte del border.
3) in casa togli dalla vista qualsiasi oggetto ti possa ricondurre o far pensare a lui
Anche se tu ritieni di essere forte in realta’ non lo siamo , credimi , io ci sono ricascato anche ieri sera ,e adesso sono arrabbiato non poco.
isabella detto
Cara Chiara
ti ringrazio molto
mando una poesia che ho scritto frequentando quel ragazzo che sapevo da subito essere così, ispirata dai suoi vai e vieni, quando ingenuamente e candidamente ero stata presa nella sua trappola. Non provava nei miei confronti nessun sentimento, totale menefreghismo, non lo credo capace di “amore” per nessuno nemmeno per la sua zia con la quale vive dopo essere rimasto orfano dei genitori, solamente è lì con questa parente finchè non troverà la prossima convivente che se sarà la ragazza con il padre ricco lo renderà talmente felice da diventare un uomo miracolosamente guarito e “normale”.
Ma cos’è questo “borderline”?
E’ che se trova una disponibilità massima all’accoglienza dei suoi problemi e una tolleranza nell’accettarli da parte di una persona sola e buona se ne approfitta e basta.
Se le crea un casino poi si defila con vile atteggiamento.
Bisognerebbe essere appoggiati da un parente un amico e non intrattenere nessuna “storia d’amore” ma solamente amicizia condivisa appunto con un’altra persona che è disposta ad aiutarlo ad uscire poi da quello che è un atteggiamento di poco rispetto verso di sè e verso quelle persone che frequenta e che dando attenzione alle sue richieste reputa deboli.
Questo a seguito della mia esperienza.
Amore inconsolabile
non tornare
col temporale
che manchi da giorni e giorni
chè col sole
ti basta stare da solo col tuo magone
e nel freddo
quando non c’è il riscaldamento
vorresti tornare
da un fuoco spento
come me.
Ma perchè
non sei sincero…
Il cuore ce l’hai
in un frigidaire
che brividi che dai
che freddo che le viene
quando nelle sue braccia
la tua amata ti trattiene.
Chiara detto
Cara Isabella, innanzitutto esordisco con il dire che la tua poesia e’ molto semplice quindi molto bella e sincera e fai bene a scrivere fregandotene dell’opinione di chi ti fa le cose per dispetto : )… poi vorrei dirti che i soldi non trasformano, ne’ guariscono una persona con quel tipo di disturbo.. e a meno che questa ragazza con il padre ricco non siano un’associazione benefica o come al tempo mi diceva lui, Gesu Cristo in persona, penso solo che quello che otterranno saranno GUAI e un gran mal di testa… sempre se sono disposti e non tutti lo sono.. Che cosa e’ borderline!! bella domanda anche per gli psichiatri. Se tu leggi su internet o ti documenti per altre fonti tipo chiedendo consulenze a specialisti (pero.. li devi pagare : (( gratis e’ morto) scoprirai che borderline e’ una specie di scatolone dentro cui i dottori mettono i casi che non sono riusciti a catalogare.. soggetti che hanno tratti a meta tra nevrosi e psicosi pur non essendo psicosi e nevrosi conclamata… non si puo chiedere aiuto o appoggio a nessuno.. e nel diritto di una persona sana dire NO, francamente non me la sento… le persone che sanno come sono i borderline, li prendono a piccole dosi… per me, che ritengo che un’ amicizia cosi non significa nulla, allora meglio non sentirla una persona… l’ho presa a grandi dosi e infatti mi ha risucchiata.. l’atteggiamento sano e’ proteggersi.. nel mio caso raggiunto il limite ho detto NO.. non potevo piu trascurare tutto il resto e avere in cambio solo insulti e parolacce.. la mia codipendenza e’ finita nel momento in cui sono stata forte abbastanza da mettere IL FAMOSO LIMITE (..e allora mi sono anche ricreduta su me stessa… anima fragile.. ma de che!!), il dolore che ne e’ scaturito dopo e’ che mi sono accorta di essere sola, la persona che diceva di fidarsi di me e di volermi bene non mi ha creduto e ha colto l’occasione di questo distacco per chiudere con me perche era piu facile.. io ero pronta e lo sono sempre stata a distinguere i rapporti: il mio rapporto con lui era una cosa quello con sua sorella un altra… mica sono una pervertita che non sa distinguere… Evidentemente non ero abbastanza importante per lui, dato che non ha detto nulla quando sono stata chiamata str. e putt.. ma io lo sono per me… certo mi manca ogni giorno e con lui tutto era piu bello ed ero cosi felice quando mangiavamo al ristorante giapponese e gli chiedevo sempre che significava questo o quello.. perche io voglio sempre imparare tutto.. sempre cose nuove… pero vedo che continuo a vivere anche senza di lui.. come era prima di lui…ovvio che lo vorrei qui, ma mi ha fatto troppo male… veramente troppo… e’ stato un tradimento ENORME, e malgrado pur lo psicologo mi dice – provi a chiamare, chiarisca… io non lo faccio perche’ lui non ha un individualita’… lui non la ha.. non posso dire con certezza – non mi ha mai voluto bene… se non me ne avesse mai voluto, non si sarebbe giunti a tutto questo.. e’ che un giorno ha smesso di volermene e io pensavo che se quel giorno fosse mai arrivato… sarebbe arrivato MOLTO MOLTO TARDI.. ma non e stato cosi.. Chiara un’individualita ce l’ha e Chiara HA SCELTO di non sottostare ai ricatti morali e alle manipolazioni. io ti capisco: borderline o non borderline, quando un amore finisce fa male, fa male tanto e lascia un senso incolmabile di vuoto… lo so perche sono innamorata pure io e di una persona che ormai mi odia solo e non ha capito niente… pero vedi tu hai la poesia… credo che essere sempre innamorati (non dico di persone, ma di interessi di cose..) possa tanto aiutare… e di interessi e di cose di cui innamorarsi la vita e’ piena… le persone completano la nostra felicita’… ma alla base ce la dobbiamo cercare da soli la felicita…lo so e’ moldo difficile a farsi.. La psicoterapia aiuta tanto, io ho trovato un dottore bravissimo. Prima mi ero rivolta ad altri 2 che mi avevano detto che ho la sindrome della crocerossina e di conseguenza se mi sono fatta fare questo la colpa e solo mia e che io sono piu malata di lei… con questo nuovo dottore e’ diverso.. e poi e’ cosi coerente.. dice una cosa e dopo 5 minuti rimane quella.. e di coerenza ho bisogno ora e anche tu.. Il borderline non ha coerenza.. li chiamano splitters.. cioe coloro che dividono: o bianco o nero, o buono o cattivo, o diavolo o angelo.. il problema e’ che nell’arco di 5 minuti il bianco diventa nero e l’angelo diavolo.. ti svalutano, ti umiliano, ti screditano, ti isolano.. possono parlare di loro per ore e tu non saprai mai chi sono.. non e’ una cosa che si puo sopportare a lungo.. Antiborder mi aveva detto la prima volta che ci siamo sentiti che io ero un giocattolo… e’ vero, i giocattoli si usano e poi si rompono e allora li butti per comprarne nuovi… loro lo fanno con le persone.. e le persone si rompono anche piu facilmente dei giocattoli e basta davvero poco per rompere una persona.. basta anche un piccolo, insignificante gesto per levarti la dignita… il borderline e’ un esperto in queste tecniche manipolatorie… ora tu LE CONOSCI… e con il tempo e il giusto aiuto la prossima volta riconoscerai subito i segni e fuggirai.. ti fiderai del tuo istinto non come questa volta. Scrivi altre poesie.. io penso che dai tuoi versi faro un disegno magari poi ti mando il link.. mi apro un mio spazio.. scrivi, se ti piace farlo e ti fa sentire bene.. scrivi in poesia o in prosa.. chissa magari un giorno potrai veder pubblicato quello che scrivi… chi lo sa!! i miei poeti preferiti sono Dino Campana e Alda Merini… strano due persone ritentute “matte”.. ma io guardo alla potenza evocativa e l’immaginazione dell’uno e alla straordinaria sensiblita dell’altra.. non certo alla loro perizia psichiatrica redatta da qualche dottore… e poi con il problema del borderline personality non credo che c’entri qualcosa in questo contesto… come non c’entra il fatto che se leggo le loro poesie non vuol dire che debba per forza fare da spalla a tutti gli spostati del pianeta terra che prima mi masticano e poi mi sputano… c’e stato un momento in cui ho pensato di essere anche io borderline. Purtroppo e’ una patologia diffusa, non con sintomi gravi per tutti quanti.. ma so che qualcosa in me non funziona come negli altri… ora so che questo qualcosa non e un disturbo della personalita’… ma una grande sensibilita’ con cui sono nata e che mi portera talvolta ad essere un po triste e a provare il senso di vuoto e il senso del percepire che qualcosa nella realta’ e’ profondamente sbagliato… una sensibilita’ che il dottor D mi sta aiutando a coltivare, a dosare e a indirizzare nelle giuste direzioni.. io non odio nessuno, e non concepisco l’odio come sentimento… Infatti io non la odio e se la odiassi e dicessi e’ COLPA TUA – sarei borderline come lei.. non sono loro che gettano le colpe sugli altri e proiettano sul prossimo per non assumersi le loro responsabilita??? e questa sensibilita’ la hai anche tu.. almeno traspare dai versi che scrivi. Tu non hai nessuna colpa… adesso soffri tanto ma non sai di essere libera… pensa alle famiglie che vivono questo in prima persona.. loro non potranno mai essere liberi, cosa fai rinneghi un figlio o una figlia, un fratello o una sorella perche ha formato questa personalita’… alle famiglie va il mio appoggio.. e quando lui mi disse – sto male da una vita – quando mi sono inserita all’interno di quella famiglia.. ho capito.. solo che credo gia’ i tempi non coincidono piu.. hai mai visto La casa sul lago del tempo?? magari fosse cosi pure per me.. certe volte se i tempi non coincidono, non coincidono e basta… non pensare ulteriormente, non troverai una soluzione o una spiegazione.. non c’e logica.. e piu la cerchi e piu entri nel loop e finisci nel posto dove e’ lui ora… la “metarealta’”.. da quel posto ci esci da solo se vuoi, perche nessuno puo essere obbligato ad entrarci… tu non farlo.. abbi molta paura di entrarci.. perche oltre la metarealta c’e’ la schizofrenia. Io mi ci sono affacciata e non riuscivo piu a distinguere cosa era vero da cosa era falso e non sentirsi piu se stessi sono delle sensazioni da provare bruttissime.. Fatti tanto tanto coraggio. Un caro abbraccio
antiborder detto
IMPORTANTE!
PER CORTESIA RISPONDETE: visti i continui post che devo moderare, secondo voi sarebbe una buona scelta creare un forum protetto e privato ????
GRAZIE PER LA VOSTRA CORTESE RISPOSTA
un saluto
antiborder
isabella detto
ciao Chiara
grazie del tuo post.
E’ tutto vero ciò che scrivi, nella mia storia c’è stato proprio questo insulti, critiche pesanti, fredda indifferenza, menefreghismo su tutto, interesse solo per se stesso ed il vantaggio che otteneva frequentando un persona con delle cose in casa di cui si poteva avvantaggiare per i suoi scopi.
E’ stato un periodo grigio che in qualche modo vorrei scordare, scrivendo ora vorrei dare qualche aiuto per coloro che ci si trovano ancora in mezzo.
Un co dipendente deve trovare in se stesso la forza per riuscire a chiudere la storia quando c’è proprio una mancanza tale di rispetto che tocca la dignità personale.
Nel mio caso per un anno e mezzo sono stata anche oggetto di paragoni. Aveva altre ragazze che gli piacevano, andava a trovarle e gli faceva il filo.
Sono persone che si tengono aperte più strade solo per scegliere quella che gli fa più comodo alla fin fine.
Io per dire andavo bene perchè con l’automobile lo portavo dove aveva richiesto.
In questi “amori” secondo me si trovano tutte le componenti più negative di un legame “normale” e sono amplificate.
Le componenti più positive di un legame “normale” o non ci sono per nulla proprio oppure solo in una parte minima che non è sufficiente per far sopportare tutto il resto.
Bisogna essere molto equilibrati, io per dire non lo ero, ora trovo che ho avuto delle gravi colpe forse manifestando una gelosia fuori luogo perchè sapevo dall’inizio che aveva quel problema, forse manifestando riluttanza quando cercava di essere diverso per fare piacere ed io lo vedevo come un atteggiamento non sincero solo per fare in modo di mantenere il suo posto per convenienza nella vita della sottoscritta.
Secondo me ripeto ancora non è possibile da soli essere di aiuto soprattutto all’interno di una relazione che mette in gioco sentimenti ed il fatto di stare insieme con tutto quello che ne consegue, cioè bisogna che ci sia anche qualche altra persona che si interessi ed entri nella coppia come amico, come familiare “sano” perchè alla fine io per dire come co dipendente non ero assolutamente più “sana” perdevo totalmente le staffe, per autodifesa avevo iniziato ad utilizzare i suoi stessi modi di fare.
Per dire, tre o quattro volte ho avuto bisogno di telefonargli per avvertirlo di qualcosa…ebbene, sbatteva giù la cornetta con rabbia, gli dava fastidio proprio che lo cercavo per poi rinfacciare.
Da parte sua alle volte rispondevo 10 anche 15 volte al giorno per le sue cose che aveva impellente bisogno di dire, ed erano veramente cose fuori di testa.
Alla fine ho iniziato anch’io a sbattere giù la cornetta.
Alla fine ho smesso di rispondere al telefono.
Volevo fare in modo che prendesse la decisione di cambiare veramente almeno una piccolissima parte della sua sregolata vita, cioè non fumare e non bere, non è che fosse importante che diventasse innamorato solo di me, solo non fumare e non bere era necessario che si impegnasse a smettere.
Sottoporgli la scelta non è stata una strategia vincente.
Si è dileguato.
Forse ha in mente una sua prospettiva “ideale” con quella ragazza appunto perchè dal punto della sua “convenienza” gli offre di più.
Più “famiglia” in primo luogo, quindi con un pluralità di rapporti, il padre, la madre, la sorella, la zia, non solo una persona, quello che gli offrivo io.
Vorrei ripetere che secondo me il co dipendente ha lo stesso vuoto del borderline, ma il secondo soggetto è più determinato ad ottenere il maggior vantaggio per se stesso e non ha nessun scrupolo ad utilizzare veramente una persona proprio come un giocatollo od una borsa per la spesa che quando si rompe, se ne prende una nuova più robusta in modo che non si guasti di nuovo.
Questo meccanismo si mette in atto forse veramente senza cattiveria ma solo per autodifesa o sopravvivenza.
Però quando ci sei in mezzo e ti senti solo un oggetto che viene subito sostituito è molto pericoloso continuare la storia per paura della solitudine.
E’ tanto difficile stare da soli però non ci sono strade diverse. E’ necessario.
antiborder detto
IMPORTANTE!
PER CORTESIA RISPONDETE: visti i continui post che devo moderare, secondo voi sarebbe una buona scelta creare un forum protetto e privato ????
GRAZIE PER LA VOSTRA CORTESE RISPOSTA
un saluto
antiborder
Chiara detto
Per antiborder
Ciao Antiborder, per me l’idea del forum protetto e privato va benissimo e se poi puo anche esserti di aiuto perchè è comprensibile che tu debba moderare tutti questi post.. ben venga.. e soprattutto ben venga ogni miglioramento.. veramente questo spazio è uno spazio sicuro… ho visto forum in cui i codipendenti o cmq persone che escono fuori da relazioni con soggetti con il disordine, raccontano la loro storia a BORDERLINE.. che dicono di stare meglio, che capiscono di aver fatto del male…che danno consigli..bo. Io non ci credo.. e se non altro ho molti dubbi a proposito. Questo spazio è diverso ed è un vero peccato che ti sia trovato costretto a chiuderne una parte.. è utile e interessantissimo specie nella sezione links. Per me va benissimo la tua proposta : ). Un caro saluto
Chiara detto
Ciao Isabella, sono contenta che mi hai risposto. Magari oggi scrivo un po scoordinata perche ho un po di febbre.. Eh..gli insulti. Quelli sono il denominatore comune del disturbo.. in quanto ai paragoni con le altre ragazze.. sono cose fatte per farti male volutamente.. loro sono consapevoli di ferire, mica non lo sanno… ma non ne possono fare a meno..la gelosia è un sentimento normale (certo diventa patologica in alcuni casi..) ma non mi sembra il tuo..la gelosia era provocata dal suo comportamento.. perche loro vogliono tirarci fuori i sentimenti piu negativi, i comportamenti piu abbietti, per dimostrare che possiamo essere anche peggio di loro… tu non sai le scenate di gelosia che io ho subito ed ero praticamente sotto shock.. perche quel tipo di scenata io potevo aspettarmela da una ex ragazza che non si rassegna.. ma non certo da una sorella nei confronti del proprio fratello… amico, fratello, cugino, marito… loro non hanno confini definiti… davvero tu credi che il ragazzo di cui mi parli abbia una prospettiva?? non credo che queste persone hanno prospettive di nessun tipo.. usano e basta.. piu che prospettiva è soddisfare il bisogno del momento.. ma il momento, dico la durata temporale del momento varia… tu sei stata il bisogno di un momento di un anno e mezzo… questa ragazza non si puo sapere.. veramente.. qui non si possono fare stime.. e ne si possono fare stime sui danni che subiscono le persone non borderline. Per esperienza ti posso dire che su questa famiglia incombe una minaccia e spero se ne rendano conto ancora prima che la cosa possa cominciare.. quando io ho portato lei nella mia famiglia… era un’altra persona e neanche ha bevuto: risultato per mia madre e mio padre ERO IO la depressa, io mi stavo riammalando perche avevo perso peso… (non era colpa della dieta, io non ero a dieta, non avevo piu la forza di fare le cose piu elementari), io sono stata fatta passare per matta che esagerava le cose: le persone che mi conoscevano ovviamente non hanno creduto alla cosa, perche fino a ieri di questa ragazza ne avevo sempre parlato benissimo e quindi ero io la matta… non mangiavo, con un passato di disordini alimentari, il dito è stato puntato contro di me.. e questo mi ha ferito.. l’unica persona che credevo mi credesse, perche diceva di volermi bene, di avere fiducia in me, di essermi amico mi ha detto – stai al posto tuo – mia sorella piange disperatamente – TU le hai fatto del male!! IO!! io, dato che lui lavora molto lontano dall’italia e sta facendo una cosa molto importante… NON HO MAI alzato il telefono per fargli la telecronaca di quello che succedeva qui.. anche perche se io ho un problema con una mia amica.. lo risolvo con lei e non coinvolgo gli altri. e poi non volevo dargli altre preoccupazioni… perche se tu ami qualcuno non lo leghi a te con le preoccupazioni, lo lasci libero, se poi lui non ti ricambia pazienza.. tu il tuo dovere lo hai fatto.. quello che mi è stato fatto lo sa solo il mio psicologo.. SOLA E NON CREDUTA da nessuno… quella ragazza finirà cosi e dopo che l’avra ridotta cosi se non trova nessuno da distruggere ritornera da te… sono squali questi soggetti.. vivono cosi… Per carità.. meno persone si intromettono in un rapporto meglio è…veramente… piu ti intrometti e ti coinvogli piu rischi di ammalarti.. perche questa patologia ha poi tanti corollari.. l’uso di droghe, l’alcolismo.. come li curi? tu almeno non puoi, servono specialisti.. c’è un dottore di cui ho letto un po di cose ad esempio propone la terapia indiretta. Cioe se il soggetto borderline è inserito in un contesto familiare, invece che intervenire direttamente su di lui, che magari sono piu le volte che queste persone mollano la terapia, ci si concentra sui familiari, per cercare di cambiare alcune dinamiche per adattarle al border.. questo non vuol dire farsi insultare, percuotere o farsi sputare addosso.. si impongono dei confini, ma contemporaneamente se ne modificano altri… ma purtroppo questo tipo di terapia è DIFFICILISSIMA, perche purtroppo dove ci sta un familiare borderline molte volte ci sta anche un altro familiare problematico.. o casi di malattia mentale o anche casi di grave depressione. E sempre molto difficile la cura o i tentativi di normalizzare la situazione… richiedono di essere tutti molto compatti, uniti.. ma non e sempre cosi facile. Ormai ci potrei davvero scrivere un libro su questa cosa…tanto ho letto!!
Quello che ho imparato è che noi non possiamo fare nulla e se continuiamo imperterriti allora vuol dire che evidentemente abbiamo sensi di colpa o ne abbiamo ereditati dai nostri familiari che per qualche motivo ci portano a dover salvare il borderline a tutti i costi… ma loro ne hanno davvero bisogno??. Leggiti qualcosa a proposito di codipendenza… e del triangolo di Karpman.
Dal punto di vista del borderline vediti Prozac Nation.. è un film fatto molto bene.. ma è parecchio forte come impatto.. non ti consiglio di vedertelo la sera prima di andare a dormire. Il film me lo aveva dato lei.. era chiaro che dietro si nascondeva una richiesta di aiuto.. e io ho provato.. ma poi lo sai come e finita..
Giustissimo quella cosa del vuoto che hai detto… quella sensazione la provano tutti gli esseri umani… BEATO, Isabella, chi non lo ha mai provato in vita sua… io lo provo continuamente.. da quando ho 11 anni, un po per cose personali della mia famiglia, i segreti.. che hanno tutte le famiglie anche le piu perfette, specie se un membro si ammala… come la chiamava lei la mia famiglia del C. perfetta.. ma noi sappiamo come non farlo diventare patologico questo senso di vuoto… e questa cosa fa incazzare il borderline.. lo fa incazzare tanto.. e se un borderline si arrabbia, puoi stare sicura che in quel caso è SINCERO.
Mai continuare una storia per senso di solitudine, la solitudine diventerebbe ancora piu grande
Un grande abbraccio
antiborder detto
Grazie Chiara
Allora lo preparo ?
Vorrei mettere il link in home page e in alto in questa pagina: potrebbe andare bene a tutte/i?
Secondo me, visto l’aumento dei post, ci sarebbero i presupposti per creare una comunità dove poter stare assieme in tranquillità.
un saluto
antiborder
Chiara detto
Ciao Antiborder.. sarebbe fantastico. L’aumento dei post da una parte da sicuramente i presupposti per creare la comunita’, dall’altro fa triste pensare a quante persone sperimentano questa cosa sulla propria pelle. : (
Ma una volta creato.. se un borderline per esempio si registra e pubblica qualche post contro qualcuno di noi usando i tipici toni da sputa-veleno… il sistema eventualmente bloccherebbe quell’utenza se ritenta di pubblicare un secondo post.. oppure gia prima di pubblicare il sistema ha un filtro se non dico anti-parolaccia almeno in grado di riconoscere frasari troppo coloriti.. io non mi intendo molto dei meccanismi dietro ai forum.
cmq sarebbe veramente una bellissima cosa. Buona giornata. Chiara
antiborder detto
Chiara sto sperimentando appunto la questione che stai sottoponendo per evitare intrusioni indesiderate: io volevo creare un sistema tipo questo .
Ossia con la registrazione controllata tipo “Yahoo groups”: nessuno potrebbe entrare, scrivere e leggere senza prima essere accettato.
grazie nuovamente Chiara per l’intervento
antiborder
PS chi mi cerca mi può trovare alla sera aggiungendo antiborderline@yahoo.com in yahoo messenger.
antiborder detto
SULLA SINISTRA IN ALTO IL COLLEGAMENTO AL GRUPPO PRIVATO PER GLI AMICI/CHE.
Si deve creare un account yahoo (o logarsi se lo avete) e iscriversi: L’ISCRIZIONE È MODERATA.
NESSUNO PUÒ ENTRARE NÈ LEGGERE I CONTENUTI NEL GRUPPO SE NON ESPRESSAMENTE INVITATO:quindi tranquillità assoluta amici/che
Ho provveduto a mandare alcuni inviti a chi ha partecipato ultimamente: se ne ho dimenticati scusatemi e scrivetemi pure.
un saluto antiborder
Chiara detto
Ciao Antiborder… funziona mi sono iscritta… il primo tentativo era fallito.. ma ora sembra sia tutto a posto
Speriamo si iscrivono tutti gli altri..
antiborder detto
Per chi è iscritto al gruppo
Inviare messaggio al gruppo postando: antiborder@yahoogroups.com
Richiedi Iscrizione : antiborder-subscribe@yahoogroups.com
Annulla iscrizione: antiborder-unsubscribe@yahoogroups.com
Proprietario della lista: antiborder-owner@yahoogroups.com
[tutto ok chiara
]
un saluto antiborder
antiborder detto
POSTATO DA NIKITA E SPOSTATO DA ME:
Ciao a tutti, vorrei provare a dire qualcosa di me, 5 anni fà ho incontrato un uomo che mi ha fatto innamorare, ma le fette di prosciutto che avevo negli occhi non mi facevano vedere nulla, ma vedevo ugualmente… un qualcosa di strano lo avevo percepito, alti e bassi di umore, violento, a volte cattivo… o un angelo caduto dal cielo, davanti alla gente è una persona tranquilla, a casa x me è un demone, non posso elencare le brutte cose che mi ha fatto, quindi mi domando, sono io che esagero? No, ora che ho aperto gli occhi e soffrendo tantissimo vedo e bene…. in qualche modo mi ha manipolato con il suo modo di pensare, tutt’ora che sto chiudendo la storia e sono a casa da delle amiche, mi perseguita, e sa giocare bene, una persona che arrivi ad essere così cattiva, lo fà apposta o può essere malato? Gli è stato consigliato di andare da uno psichiatra, ma si rifiuta… la matta sono io, davanti a me ha tentato tante volte il sucidio ed io impaurita lo aiutavo, ora invece facesse quello che vuole…. non ho più paura, ma molte scene mi sono rimaste impresse nella testa, come le sue offese e le minaccie ecc…..
La mia vita è cambiata, sono cambiata io, certe esperienze ti toccano l’anima
federica detto
ciao io sn federica ho 22 anni e sn fidanzata cn un ragazzo border da un anno e mezzo… mi sta uccidendo… già all inizio della nostra relazione ha mostrato segni di squilibrio ma nn me ne rendevo conto…pensavo che quella sua gelosia “ossessione verso il mio passato” era prova di amore nei miei riguardi…ma niente per mesi interi ho ripetuto tutti i giorni che tipo di esperenze avessi avuto cn il mio ex e se nn gli rispondevo a quelle domande così a volte squallide mi insultava e mi faceva sentire in colpa per cose che avevo fatto che erano nella norma. ha fatto ci che quando mi guardassi allo specchio nn mi riconoscessi più…mi ha distrutta mentalmente…fino a che un giorno il 1 aprile dopo mesi e mesi di ossessioni ha deciso di curarsi così sta di 6 mesi in analisi e assume anche dei farmaci.per un pò ho avuto un pò di tregua ma cn l arrivo dell estate ha cominciato dinuovo a frequentare quei suoi amici che l hanno fatto cambiare strada durante la sua adolescenza così ha ripreso a fare uso di sostanze illegali ma nn assiduamente come tempo…qnd glia capitava…e qst lo ha riportato in quel baratro in cui è stato per tanti anni…ora continua la sua psicoterapia ma sinceramente nn stai mo piu bene insieme e forse nn lo siamo mai stati…
io nn mi fido piu di lui pernso che mi abbia tradito…anzi ne sn certa…qnd nn litighiamo è apatico nn è piu dolce come qnd finite le ossessioni ritornava in sè…ieri mi ha detto che ha una personalità borderline e qst mi spaventa anche perchè io nn sto piu bene…sto male penso in base a come vede lui le cose mi sento in colpa anche se nn lo chiamo la sera per la buonanotte…devo fare sempre tutto io mi sento troppe responsabilità sulle spalle che una raga di 22 anni dovrebbe avere mi trovo in una situazione piu grande di me…vorregi lasciarlo ma nn ne ho il coraggio una parte di me dice che ce la farà e che tutto andrà per il meglio però ho paura che intanto passi troppo tempo e io nn ho intenzione di perdere tempo perchè la vita è breve e voglio farmi una famiglia tutta mia cn la persona giusta nn affetta da disturbi di personalità perchè mi sta mandando al manicomio…
sono diventata anche molto ansiosa prima di conoscerlo ero una raga solare, socevole…ora invece nn ho piu amici nn ascolto piu musica mi sto spegnendo giorno per giorno…
nn so piu che fare sto impazzendo…
vi prego aiutatemi…
antiborder detto
Le soluzioni (anzi la soluzione) ce l’hai dentro queste frasi che hai scritto.
Le cause del tuo dolore interiore idem.
Vorresti lasciarlo ma ti senti in colpa di lasciarlo, sai che ti ha tradito ma (in pratica) continui a fargli da mamma e a cercare di proteggerlo.
Sai che se non ce l’avessi più attorno riprenderesti la vita che adesso ti senti venir meno ogni giorno di più, sai che sei troppo giovane per perdere del tempo con lui e vorresti una tua famiglia(in pratica rincominciare a sognare la vita).
Secondo te qual’è la soluzione ?
Credi che riuscirai mai a “curarlo e a farlo migliorare”?
Ti meriti i trattamenti che lui riserva a te ?
Riflettici: la decisione è la tua.
Nessuno può aiutarti se non decidi tu guardando in faccia la realtà: solo dopo potrai andare da uno psicoterapista.
un saluto
antiborder
”
devo fare sempre tutto io mi sento troppe responsabilità sulle spalle che una raga di 22 anni dovrebbe avere mi trovo in una situazione piu grande di me…vorregi lasciarlo ma nn ne ho il coraggio una parte di me dice che ce la farà e che tutto andrà per il meglio però ho paura che intanto passi troppo tempo e io nn ho intenzione di perdere tempo perchè la vita è breve e voglio farmi una famiglia tutta mia cn la persona giusta nn affetta da disturbi di personalità perchè mi sta mandando al manicomio…
sono diventata anche molto ansiosa prima di conoscerlo ero una raga solare, socevole…ora invece nn ho piu amici nn ascolto piu musica mi sto spegnendo giorno per giorno…
nn so piu che fare sto impazzendo…
vi prego aiutatemi…
“
antiborder detto
Cara federica ti ho inviato l’invito al gruppo privato di antiborder
un saluto
antiborder
aaaa detto
ti capisco
……vorrei trovare un posto sicuro dove potermi sfogare anche qua sono controllata…..
antiborder detto
ASSOCIAZIONE ITALIANA VITTIME DELLA VIOLENZA
http://www.associazioneitalianavittimedellaviolenza.org/
UN LINK INTERESSANTE PER CHIUNQUE ABBIA SUBITO VIOLENZA
un saluto antiborder
serena marmugi detto
ciao a tutti. sono anni che resto incollata in linea per assimilare e apprendere quanto piu mi e’ possibile circa le varie malattie mentali. ho letto tanti parenti che raccontano di un loro caro affetto da malattie psichiche, ma ancora non ho letto di fidanzate-i ….io sono una di queste. sono fidanzata da 3 anni e 8 mesi con S. e quando l ho conosciuto non sapevo della sua malattia, nn avevo neanche mai sentito parlare nei dettagli di schizofrenia e psicosi.. me ne innamorai fin da subito.. perche lo trovavo di un unicita’ disarmante.. mi cercava sempre, mi telefonava in ogni momento,mi chiedeva come stavo, si preoccupava per me, e incomincio’ ad attaccarsi fortissimamente a me.. tutto cio’ era quello che chiedevo da sempre.. anke io sn una ragazza molto molto sensibile, con sani principi, ed ho sempre desiderato un ragazzo che si prendesse cura d me..e che mi dimostrasse amore.. me ne sn innamorata follemente.. dolce, con sani principi, religioso e credente che amava me, mi dedicava feasi mozzafiato, una p
ersona colta con una vasta proprieta’ di linguaggio. ci fidanzammo subito, tutte le mie giornate, ovunque io fossi pensavo a lui e lui a me, come sempre mi dimostrava.. nn mi prese in giro mai e mi disse dopo poco tempo ke nn andava dakkordo cn la sua famiglia, ed era ostile contro i suoi genitori. lo vedevo fragile e in difficolta’ .. e quei bellissimi occhi azzurri incorniciati in uno sguardo da cane bastonato mi davano la forza per rimanergli accanto.. la sua famiglia lo aveva gia mandato in tso due volte a causa dei suoi comportamenti senza senso ele sue richieste strane ed esasperanti..e ne usci’ quelle volte ma rimaneva sempre solo davanti al pc e cellulare e a fumare in camera sua e a parlare cn me al telefono per il giorno intero.. io credevo a lui che mi diceva di non essere matto cm tutti lo definivano..e gli credevo anke perche i suoi discorsi erano coerenti per un po e c stavano come ragionamenti..lo amavo e l ho fatto trasferire a casa mia nella mia citta’ …dopo qualche mese i miei hanno nota
to ke si comportava steanamente ed erano preoccupati per me e mi facevano domande alle quali nn sapevo rispondere neanch io.. era strano e a volte rispondeva sgarbatamente ai miei che gli facevano delledomande semplici e normali.. litigavano e lui incomincio’ a litigare anke con la gente del mio paese..i lavori che trovava li perdeva perche era scontroso e pensava ke tutti i suoi colleghi ce l avessere contro di lui. litigava anke mio fratello tanto che i miei lo mandarano via d casa e per un giorno ha dormito sul piazzale di chiesa del paese..io ho lasciato la mia casa per andare con lui a vivere nel paese affianco, convinta ke i miei avessero torto per mesi ho kiuso i rapporti con loro..e mentre abitavamo insieme avevamo poki soldi..lui era dimagrito tanto e nnavevamo amici ne parenti.. lui i suoi nn li voleva sentire maipiu, ed io coi miei avevo litigato perke l hanno cacciato di casa. avevamo un affitto da pagare e lui si era fatto licenziare, io lavoravo ma ero costantemente preoccupta per lui e e perdet
ti il lavoro..in quella casa nn potevamo piu stare perche nn avevamo i soldi. inoltre lui perdeva il controllo e mi picchiava, io mi opponevo e provavo a tirargli qualche sberla per farlo rinsavire, ma niente. continuavamo a metterci le mani addosso, ma assolutamente non volevo lasciarlo e nn volevo tornare dai miei.. lo amavo, e stargli accanto nel bene e nel male rafforzava il mio amore per lui.. ma volevo una vita normale, volevo stare in pace con le famiglie nostre, e desideravo ke tutti tornassimo in pace tra d noi.. ho passato notti e giorni a pregare perche cio avvenisse ma la situazione nn cambiava.. dopo la svolta, stanco anke lui di vivere cosi’ torno’ nella sua citta’ dalla sua famiglia e io stavolta nn lo seguii, ma stavo male senza di lui.. nella sua citta’ stava in affitto ma per tre volte fu cacciato, e la sua famiglia dopo ke lui nn ragionava kiamarono i carabinieri e fu ricoverato in tso un altra volta dove gli permisero d tornare a casa ma facendo una cura intramuscolare a breve rilascio, u
na fiala… gli e’ stata diagnosticato un disturbo di percezione , un disturbo narcisistico della personalita’ ..e prende neurolettici.. dopo qlke gg dalla cura si era riavvicinato ai suoi.. sn passati sette mesi, ed io msn trasferita nella sua citta’ ..dove lavoro gia..lui lavora nell azienda d suo padre ora e si trova bene..prende la pastiglia ogni giorno, ed io m prendo cura al meglio di lui.. CHI SA DIRMI COME POSSO AIUTARLO MEGLIO??? QUALCUNO HA QUALCHE CONSIGLIO??
Chiara detto
Per Serena.
Ciao Serena, innanzi tutto vorrei invitarti ad iscriverti al nuovo forum antiborder-subscribe@yahoogroups.com
il nostro amico Antiborder ha reso lo spazio privato, cosi da farci stare piu tranquilli, in privacy e anche per lui ciò significa non dover moderare continuamente commenti… perche tu lo sai come si dice – la madre dei cretini è sempre in cinta.. qualcuno che si crede divertente o peggio qualche spostato magari puo scrivere.
Io sono innamorata come te di un ragazzo che somiglia molto alla descrizione che tu hai fatto del tuo: biondo, occhi azzurri grandi grandi.. architetto : ). Un viso con un espressione sempre di dolore.. di dolore composto.. una specie di Gesu moderno..stessa espressione di passione.
Amore a prima vista, per me.. per lui, c’è voluto un po piu di tempo.. o meglio ci voleva un po piu di tempo, dato che non lo sento quasi da un anno.
Tutto perfetto, unico e solo nel suo genere.. il ragazzo per me.. finalmente.. purtroppo un grosso segreto doloroso: una famiglia di cui un componente, sua sorella, è affetta gravemente da disturbo borderline della personalità.
Sai come è andata? Incontrai prima lei: un angelo a prima vista, bella come un angelo, bionda occhi azzurri.. prima di sapere della sua patologia, sentirsi amati da lei era qualcosa di indescrivibile.. non avevo mai provato niente di simile, mi aveva dato tanto.. molto piu di ragazzi stupidi e insignificanti che avevo avuto.
Una sera per caso mi presenta suo fratello ed è fatta… quando ho fatto l’errore di rivelargli i miei sentimenti per lui è stata la fine: guai a chi tocca il piccolo C., guai a chi lo allontana dal “meccanismo”..
inutile che io ti descriva tutte le violenze psicologiche a cui sono stata sottoposta: i lamenti, il vittimismo, il ricatto morale, le minacce di suicidio, mischiare alcol e medicine per farsi trovare mezza morta..
Ho visto trasformarsi quella che era la mia migliore amica in un qualcosa che non so definire
inutile che ti descrivo quello che è stato per me. Lui ha provato in maniera molto velata a dirmi la verita.. io non ho voluto e non potevo sentire e capire.
Lo so è strano lei è una ragazza e lo sono anche io e sono eterosessuale certo, ma mi era completamente partita la testa per lei, mi affascinava, la adoravo, la vedevo cosi simile a me per certi aspetti.. era meraviglioso che il ragazzo che adoravo fosse suo fratello..
quello è stato l’inizio della mia fine..immaginerai facilmente come è finita. Sono stata incolpata di aver fatto peggiorare le sue condizioni di salute… assurdo??!! mi sono beccata le peggio parolacce, i peggio insulti… le peggio cose.. ho cominciato la mia psicoterapia che stavo a pezzi… e il mostro ero io!! fatta passare per matta.. io.. da tutti.
Amici non ne ho piu.. non mi hanno creduta…sento piu amico antiborder che i miei ex amici.. e a parte sentirlo in chat io e antiborder non ci siamo mai neanche presentati vis à vis. Da sola sto ricominciando.. e ti giuro che la storia te l’ho molto semplificata.. ma io ero arrivata ad un punto che mi sentivo osservata, pedinata da estranei, avevo attacchi di panico nell’entrare al supermercato e molte volte immaginavo cose e le credevo reali..
Alla luce di questa esperienza, scusa non me la sento di criticare la famiglia del tuo ragazzo, sono situazioni veramente limite… se non ci si passa non si puo capire… pochi mesi e la mia vita e stata distrutta.. pensa chi ci vive.
Una cosa della tua storia mi ha colpito e che è diversa dalle altre: lui prende la pasticca e tu hai detto che da quando la prende si sta riadattando.
Cara Serena, ti sei data la risposta da sola.. non ci sono altre alternative al farmaco. La personalita di questo ragazzo non funziona e punto. Questo è un fatto. Ci sono persone difficili e particolari.. io sono una di queste… la personalita ci rende unici in un certo senso.. ma se la personalità diventa problematica e arreca dolore a se stessi e agli altri allora si configura un disturbo della personalita e se trascurato è l’anticamera dell’inferno e tu lo sai bene.
Non so molto di disturbo narcisitico della personalita, ma so tutto del disturbo borderline della personalità che mi permette di affermare che le cure e gli aiuti spesso sono fallimentari anche per gli esperti.. che prenda le medicine è gia una gran vittoria specie per lui.. cosa potrei consigliarti.. cose per aiutare te stessa anzitutto.. per lui farmaco e colloqui con lo psichiatra, credimi, per esperienza.. non sognarti neanche per un attimo che tu possa essere una cura per lui, non avanzare fantasie terapeutiche.. lascia questo allo psichiatra..
quello che tu puoi fare è parlare con il suo psichiatra (nei limiti perche il dottore certo non ti puo dire il contenuto delle sedute) e andare tu e la tua famiglia (se lui vive con voi o cmq voi siete coinvolti) da uno psicoterapeuta o da uno psicologo emotocognitivo, spiegargli la situazione… sara lui stesso a consigliarvi, a consigliarti in che modo ti devi rapportare a lui.
Ti prego di non fare da sola, falliresti e ti ammaleresti pure tu.
Ti lascio questo link: aiutare la famiglia ad aiutare…. la cosidetta terapia indiretta,
http://www.srmpsicologia.com/borderline/consigli.htm
ma scusa se mi ripeto Serena, perche tendo a sottolinearlo, PER TE, PER VOI, non per lui… non per lui, non va bene lo psicologo.. il disturbo di personalita è una patologia psichiatrica, non voglio usare il termine matto, perche cmq ho rispetto per ogni malattia, ma si parla pur sempre di un quadro sintomatico che tu trovi nel manuale DSM.. e un soggetto disturbato uno psicologo se lo rigira come un pedalino.. fidati..e fa passare per matti tutti voi, ed è qualcosa di tremendo passare per matti.
Il link è per il disturbo borderline, ma sono sicura che troverai denominatori comuni. Fammi sapere e iscriviti al Forum. Antiborder è grande.. a me mi ha molto aiutato, perche pur essendo in terapia tante cose non riuscivo a capirle.
Fammi sapere.. dai.. cosi quando ti trovo sul forum ti do il mio indirizzo messenger yahoo e quello pure di windows.
Un caro abbraccio e tanti tanti auguri.
Chiara